Maturità 2018, ecco come affrontare lo spauracchio fisica

Maturità 2018, ecco come affrontare lo spauracchio fisica

Gli studenti dello scientifico temono fisica in seconda prova. Ecco qualche consiglio pratico per fronteggiare questa eventualità. Fisica alla Maturi

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Gli studenti dello scientifico temono fisica in seconda prova. Ecco qualche consiglio pratico per fronteggiare questa eventualità.

Fisica alla Maturità. Potrebbe essere questa una delle insidie principali dei prossimi maturandi dei licei scientifici. Già l’anno scorso si era parlato di una sua possibile uscita in seconda prova, quest’anno, però, sembra più che una possibilità.

Uno dei motivi per temere seriamente quest’ipotesi sta nel fatto che a partire dal 2019 l’esame di maturità cambierà in maniera radicale. Di conseguenza questa potrebbe essere l’ultima occasione per proporre fisica in seconda prova.

Non c’è ancora la certezza che ciò accada ma nel frattempo abbiamo deciso comunque di darvi qualche consiglio per prepararsi ed affrontare al meglio un eventuale seconda prova di fisica:

  • Innanzitutto non studiate a memoria ma cercate di comprendere la teoria, magari facendovi aiutare dal vostro professore o da qualche compagno di classe particolarmente preparato.
  • Man mano che studiate gli argomenti fate molti esercizi e se vi avanza un po’ di tempo costruitevi anche degli schemi e un formulario. Vi saranno utilissimi per il ripasso.
  • Nelle due settimane che precedono la seconda prova ripassate il programma in maniera graduale seguendo una tabella di marcia prestabilita. Il pomeriggio antecedente l’esame fate una delle simulazioni che trovate sul sito del MIUR, magari insieme a qualche amico.

Tutto questo alla resa dei conti potrebbe non essere sufficiente. Quando andrete a svolgere la prova, infatti, potrebbero entrare in gioco fattori come l’ansia e la tensione che non hanno nulla a che fare con il vostro grado di preparazione.

Se dovesse accadere ciò non allarmatevi più di tanto, capita a tutti. L’importante è non farsi prendere dalla fretta. Per prima cosa leggete con calma le tracce e riflettete (prendetevi tutto il tempo che vi serve, avete 6 ore a disposizione). Non fatevi spaventare dal problema, concentratevi prima sui quesiti, se riuscirete a risolverli vi sentirete più tranquilli.

Infine trascrivete tutto in bella copia e rileggete per accertarvi di non aver fatto errori. Inutile dirvi che questi consigli da soli non bastano, a fare la differenza sarà soprattutto il livello del vostro studio. Perciò non cincischiate e mettetevi sotto, il mostro fisica si può sconfiggere, dipende solo da voi.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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