Tempo di lettura: 1 Minuti

Anche Zuckerberg fa mea culpa

Anche Zuckerberg fa mea culpa

Zuckerberg vuole risolvere i problemi connessi all’uso sbagliato di Facebook. E parte da un post che vuol dire molto. “Non riusciremo a impedire tutt

Voglia di viaggiare in Europa? Scopri tutti gli sconti per i giovani
Sapevi che Cascais è la Capitale europea della gioventù 2018?!
Strumenti musicali, bonus anche per il 2018

Zuckerberg vuole risolvere i problemi connessi all’uso sbagliato di Facebook. E parte da un post che vuol dire molto.

“Non riusciremo a impedire tutti gli abusi, ma attualmente commettiamo ancora troppi errori nel rafforzare le nostre policy e prevenire l’uso improprio dei nostri strumenti”. Queste sono le parole che Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, ha scritto in un post.

Parole significative, che evidenziano una presa di coscienza di come i social ci stiano condizionando l’esistenza nella maniera non positiva come ipotizza fino a un decennio fa. E infatti ha continuato.

“Una delle domande più interessanti della tecnologia riguarda la centralizzazione rispetto al decentramento. Negli anni Novanta e Duemila, la maggior parte delle persone credeva che la tecnologia sarebbe stata una forza decentrata. Oggi, molte persone, hanno perso fiducia in questa promessa. Con l’ascesa di un piccolo numero di grandi aziende tech molte persone ora credono che la tecnologia centralizzi, anziché decentralizzare”.

Insomma, qualcosa non va, e dopo le molte parole di vari dirigenti della società e di altri settori digitali, quelle del Guru di Menlo Park sono le più importanti in assoluto.
Ci si è già posti una serie di obiettivi dentro la società, quali recuperare il terreno in Cina, dove Facebook venne bandito nel 2009, ma anche rafforzare la lotta a hate speech, fake news, molestie e propaganda politica capziosa.

Tanti temi, che si congiungono con quello che, come detto, è stato riconosciuto dallo stesso Mark. “Bisogna fare qualcosa” è forse il nuovo mantra che accompagnerà il mondo digitale in questo 2018.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0