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Arrivano gli “ateo bus”, religione a scuola al capolinea?

Arrivano gli “ateo bus”, religione a scuola al capolinea?

La UAAR ha deciso di lanciare gli ateo bus, i pullman che promuovono l'ora alternativa a scuola. Lo slogan è “Per farli scegliere da grandi scegli l'

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La UAAR ha deciso di lanciare gli ateo bus, i pullman che promuovono l’ora alternativa a scuola.

Lo slogan è “Per farli scegliere da grandi scegli l’ora alternativa” e da oggi lo leggerete scritto su diversi bus di alcune città italiane, fra cui Genova, Bologna e Palermo. L’iniziativa era stata lanciata già anni fa dall’UAAR (unione atei agnostici razionalisti) ma non riscosse il successo sperato.

Molti autisti, infatti, rifiutarono di guidare il mezzo che all’epoca era ritenuto politicamente scomodo. Ora, però, il responsabile della campagna Roberto Grendene si augura che i tempi siano cambiati e ritiene che questo sia il momento adatto per rispolverare il famigerato “ateo bus”.

Fino al 6 febbraio, infatti, i genitori dei ragazzi che il prossimo anno frequenteranno una prima classe primaria o secondaria saranno chiamati a scegliere se sbarrare o meno la casella dell’insegnamento della religione cattolica sul modulo di iscrizione.

In questo senso l’obbiettivo dell’UAAR non è quello di spingere gli studenti o i loro genitori verso l’ateismo. Il loro scopo è quello di promuovere un’istruzione laica nell’attesa che i ragazzi raggiungano l’età giusta per decidere autonomamente se intraprendere o meno la strada della fede.

Secondo i membri dell’UAAR, infatti, l’ora di religione all’interno degli istituti si sta pian piano trasformando in una vera e propria ora di catechismo. Per alcuni non è altro che uno strumento di cui la chiesa si serve per mantenere i giovani a contatto con il cattolicesimo.

Accuse molto gravi che a dir la verità ci lasciano un po’ perplessi. L’impostazione delle lezioni all’interno delle ore di religione varia infatti di professore in professore. Insomma, non c’è dubbio che una parte dei docenti trasformi l’insegnamento della religione cattolica in una “messa scolastica” ma non dobbiamo neanche dimenticarci di chi svolge correttamente il proprio lavoro.

Un insegnamento della religione cattolica fatto nella maniera giusta è utile e può educarci al rispetto verso qualsiasi forma di religione, un rispetto che nel nostro Paese ultimamente si è un po’ perso (ogni tre parole c’è una bestemmia). Perciò pensateci bene, prima di far circolare questi “ateo bus” forse è meglio fare qualche fermata di…riflessione.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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