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Bologna: il biglietto sospeso

Bologna: il biglietto sospeso

La musica è (quasi) per tutti, a Bologna tre ragazzi hanno deciso di cancellare quel quasi, faccecaso! Nessuno può vietarti di ascoltare la tua canzo

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La musica è (quasi) per tutti, a Bologna tre ragazzi hanno deciso di cancellare quel quasi, faccecaso!

Nessuno può vietarti di ascoltare la tua canzone preferita a tutto volume nelle cuffiette o dal computer ma una situazione economica negativa può non permetterti di andarla a sentire dal vivo, ecco come tre ragazzi bolognesi stanno cercando di arginare il problema.

Binario 69 è il locale creato da Luca, Roberto ed Angelo nel quale è possibile decidere se pagare l’intero biglietto o una parte di esso a qualcuno che altrimenti non potrebbe assistere al concerto, lo stesso meccanismo del caffè sospeso.

Ovviamente il costo di ogni biglietto non è come quello che trovammo scritto su ticketone per i Coldplay, si tratta di prezzi molto bassi che si aggirano tra i 2 ed i 4 euro.

La musica non è merce nè prodotto da vendere: è questo il motto di ogni capotreno sul Binario 69, per questo il pagamento che viene destinato ad ogni artista che si esibisce è il medesimo, sia che suonino gli Youth Boot sia che suoni il gruppo del figlio del vicino che come sala prove ha scelto il garage accanto a casa tua.

“Il locale è un posto dove sentirsi a casa, dove nessuno deve portare maschere” un bancone fatto di mensole riciclate ed un JukeBox in bagno, un posto dove passare qualche ora sereni anche per chi non sa come arrivare a fine mese.

#FacceCaso.

Di Claudia Biasci

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