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Agricoltura , oramai si fa terra bruciata: sempre meno giovani in questo settore

Agricoltura , oramai si fa terra bruciata: sempre meno giovani in questo settore

Scopriamo i perché della mancanza di nuove braccia nel mondo rurale. A.A.A: cercasi urgentemente un ricambio generazionale nell'universo, anzi nel ca

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Scopriamo i perché della mancanza di nuove braccia nel mondo rurale.

A.A.A: cercasi urgentemente un ricambio generazionale nell’universo, anzi nel campo, (giusto per rimanere in tema) dell’ agricoltura .

Una delle colonne portanti che ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo grazie a cibo e nuove tecnologie rischia di estinguersi. Come mai? I giovani di oggi non vogliono sporcarsi le mani o non vengono agevolati nel loro processo d’inserimento?

La risposta sembra propendere più per la seconda opzione, per due principali ragioni. La prima è di fattore economico in quanto le risorse finanziarie, nonostante le sovvenzioni per i giovani europei esistano da più di tre decenni, sono ancora insufficienti. In molti paesi dell’UE infatti diverse proposte di contributo per l’inserimento dei giovani in agricoltura hanno superato, e anche di tanto, i fondi disponibili. Il secondo invece è di natura diversa, ovverosia difficoltà di accesso alla terra:

gli aiuti diretti della PAC (Politica Agricola Comune) sono elargiti ai contadini in base ai loro ettari e richiedono un utilizzo arrivo minimo della terra. Di conseguenza gli agricoltori non sono convinti a spendere per migliorare la qualità dei loro possedimenti. E ancora di conseguenza così si finisce per disincentivare le vendite e le locazioni delle terre, come notato dalla relazione della Commissione Agricoltura, a cura dell’eurodeputato italiano Nicola Caputo.

Per invertire la rotta però in Italia è stato appena avviato il progetto della Banca delle terre agricole, un’attività che facilita l’accesso dei giovani agricoltori ai terreni incolti e abbandonati. Inoltre la prossima riforma del PAC dovrebbe assegnare gli anziani dei sussidi di tipo economico per convincerli a trasferire le loro aziende ai più giovani, spingendo così verso un ricambio generazionale.

Questo progetto si spera possa portare i frutti sperati, ma ora come ora, però, piove sul (terreno) bagnato in casa agricoltura.

Di Emanuele Caviglia

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