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Università, la grande fuga dal Sud

Università, la grande fuga dal Sud

Alla scoperta del grande esodo dalle università del Mezzogiorno. L'università? Meglio frequentarla al Nord. È quello che pensano i tanti giovani che

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Alla scoperta del grande esodo dalle università del Mezzogiorno.

L’università? Meglio frequentarla al Nord. È quello che pensano i tanti giovani che scelgono di lasciare il sud Italia per iscriversi in atenei del centro e soprattutto del nord Italia. Luoghi dove si aspettano di ricevere un’ istruzione migliore e un futuro con meno incertezze. Ragazzi che spesso arrivano dalla Puglia, Sicilia e Campania che si dirigono in particolare verso il Lazio, Lombardia e Emilia Romagna. L’emigrazione sud-nord ha dunque cambiato pelle e, da fuga di braccia, è diventata fuga di cervelli. Questo non vuol dire che per forza gli studenti del Nord restino sempre nelle loro città di origine.

La differenza rispetto ai colleghi del Sud é che al Nord ci si sposta dai piccoli ai grandi centri abitati, ma si tratta quasi sempre di cittá settentrionali. Anche la presenza di università, sedi e corsi specifici nelle città principali ha un peso importante nella scelta di spostarsi o meno per studiare, ma non è  l’unico fattore che conta. Nelle province di Roma e Torino, per esempio, troviamo la fetta minore di studenti fuori sede, mentre nell’altro verso esistono diverse aeree dove chiunque voglia fare l’università si sposta altrove o quasi.

Prendendo come esempio gli studenti romani i dati testimoniano che a parte qualche eccezione, tendono a restare nella capitale. Esemplificativa del fenomeno migratorio, è la situazione dei ragazzi pugliesi che si spostano un pò al Centro e soprattutto nel Lazio, nonché verso alcune zone del Nord Italia. Un caso a parte è quello degli universitari che provengono dall’estero.

Si tratta di un numero esiguo, circa 23 mila in totale, che si concentrano in particolare a Milano e a Torino, con quest’ultima città in cui va forte ingegneria. Anche nel capoluogo lombardo i futuri ingegneri stranieri sono abbastanza, ma studenti e studentesse si trasferiscono lì anche per le facoltà di architettura e economia.

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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