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Giornata donne-scienza: si festeggia l’11 febbraio!

Giornata donne-scienza: si festeggia l’11 febbraio!

L’11 febbraio si festeggia la giornata donne-scienza, per un rapporto da valorizzare. Domani, 11 febbraio, è stata istituita la Giornata donne-scienz

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L’11 febbraio si festeggia la giornata donne-scienza, per un rapporto da valorizzare.

Domani, 11 febbraio, è stata istituita la Giornata donne-scienza, o meglio la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di dedicare una giornata alla forza delle donne che lottano ogni giorno contro i pregiudizi e la convinzione (degli altri) di essere incapaci. (Tipo Oxford, ne avevamo parlato qui).

Lo scopo di questa giornata donne-scienza è anche quello di far rendere conto agli stati quanto sia importante integrare pienamente il sesso femminile nella scienza e nella ricerca. A questo contribuisce, in Italia, il concorso “Donne e ricerca in fisica” che chiuderà il bando il 28 febbraio. È un concorso rivolto ad alunni e alunne delle scuole superiori. Tutto questo nell’ambito del progetto europeo Genera, Gender Equality Network in the European Research Area.

Il bando è portato avanti dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’IRPPS, ovvero l’istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali. Gli obiettivi da raggiungere sono quelli di approfondire il ruolo della donna nella fisica anche attraverso le interviste e cercare di evidenziare i pregiudizi che le colpiscono. I candidati possono presentare un elaborato video di circa 5 minuti.

Le pari opportunità nella scienza stanno acquisendo un ruolo sempre più chiave nelle discussioni. Forse perché ci si sta accorgendo di quanto ci siano davvero dei grandi pregiudizi, la maggior parte delle volte infondati. Ancora oggi i docenti e i professori universitari che si occupano della cosiddetta area STEM, quindi quella scientifica sono soprattutto uomini; le donne però stanno aumentando, sia nelle iscrizioni all’università, sia per quanto riguarda la partecipazione a dottorati.

Allo stesso modo stanno iniziando i progetti nelle varie istituzioni per valorizzare il lavoro delle donne, a partire dalle facilitazioni per la maternità e per i bambini fino ad arrivare al tener conto, nella valutazione di una ricerca, del periodo di maternità. #BellaStoria

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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