Accordo governo-scuola, svolta storica o contentino elettorale?

Accordo governo-scuola, svolta storica o contentino elettorale?

A 24 ore dalla firma prende piede l'ipotesi che il contratto sia soltanto un contentino elettorale. Vediamo perché. Giusto ieri vi avevamo raccontato

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A 24 ore dalla firma prende piede l’ipotesi che il contratto sia soltanto un contentino elettorale. Vediamo perché.

Giusto ieri vi avevamo raccontato la storica firma (mancava da 10 anni) sul nuovo contratto tra governo e scuola. L’intesa sembrava segnare un punto di svolta importante nella storia scolastica recente, eppure c’è anche chi ha storto il naso di fronte all’accordo appena siglato.

Per molti, infatti, il nuovo contratto non è altro che uno stratagemma architettato dal PD per accaparrarsi i voti dei sindacati in vista delle elezioni. Uno specchietto per le allodole dunque, niente di più.

Ma la cosa più grave, secondo alcuni, è che la scuola ha accettato questo contentino elettorale perdendo l’occasione di cambiare davvero le cose. Difatti ci si è accontentati di un aumento di stipendio (che di questi tempi non fa mai male) e si è scelto deliberatamente di ignorare questioni delicate come la revisione di orario di servizio e carico di lavoro.

Bisogna però anche dire che non tutti i sindacati si sono piegati a questo accordo. Alcuni si sono rifiutati di firmarlo schierandosi in prima linea nel “fronte anti-contratto”. Tra loro vi sono Snals, Gilda e Anief-Cisal.

I primi due ritengono i miglioramenti irrisori e sottolineano che solamente 80 dei 200 milioni del bonus per il merito verranno inclusi negli stipendi. Decisamente più severi, invece, quelli di Anief-Cisal che hanno definito l’accordo una vergogna.

In particolare Anief ha evidenziato che la portata degli aumenti è decisamente inferiore a quella che si aspettavano. Ma d’altronde si sa, in Italia la maggior parte dei soldi vanno a riempire le tasche della classe dirigente e quel poco che avanza non basta per migliorare il tenore di vita delle persone.

Non sappiamo dirvi quanto i sindacati che non hanno siglato l’accorso abbiano effettivamente ragione. Ma una cosa è certa, il fatto che la firma sia arrivata proprio a ridosso delle lezioni è un elemento a favore di chi sostiene che questo contratto non è altro che un contentino elettorale. Buttalo via direte voi, come potremmo darvi torto?

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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