Il sesso nei giovani del web è da bocciare

Il sesso nei giovani del web è da bocciare

Ignoranza in materia di sesso per i teenager digitali. Lo dimostrano ricerche scientifiche e i dati sui metodi contraccettivi. Il sesso non lo sappia

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Ignoranza in materia di sesso per i teenager digitali. Lo dimostrano ricerche scientifiche e i dati sui metodi contraccettivi.

Il sesso non lo sappiamo più fare, non lo conosciamo, non azzecchiamo manco la prevenzione. Un campanello d’allarme che suonava da anni, ma che ora è confermato perfino da ricerche scientifiche.
La generazione dei millennials, e soprattutto quelli nati a fine anni 90 e dopo il 2000, è la peggiore quando si tratta di parlare (leggi fare ) di sesso.

Un controsenso direte, visto quando esso, insieme all’eros e al corpo umano siano elementi sdoganatissimi grazie a internet e i social network, senza contare quei siti che nessun maschietto dice di utilizzare.
Nonostante ciò, più cresce la capacità informativa meno noi ci capiamo. Forse è venuta meno la curiosità sessuale, ormai visibile in mille modi, che prima spingeva a scoprire in maniera graduale.

Allora viene fuori l’altarino, che mostra l’ignoranza sia sul rapporto che nel modo di proteggersi. Parliamo di prime volte a quindici anni con rapporti non protetti, cosa che produce poi ad abusare della contraccezione di emergenza, la famosa pillola del giorno dopo.

In merito a ciò si è espressa Chiara Simonelli, presidente della Federazione europea di sessuologia, e professoressa di Psicologia e psicopatolologia dello sviluppo sessuale all’Università Sapienza di Roma. “I ragazzi e le ragazze spesso debuttano nella vita sessuale vera e propria senza avere le conoscenze basilari. I maschi soprattutto scimmiottano ‘l’uomo che non deve chiedere mai’, mentre avrebbero bisogno di tanta educazione sessuale”.

Una ricerca dalla Bayer, su un campione di 9000 donne, ha messo a confronto due generazioni: figlie e mamme tra i 50 e 65 anni, per mostrarne differenze di approcci e cultura.

Mentre le mamme sono in crisi sulla scelta del metodo contraccettivo, le figlie hanno ancora più difficoltà. Il 51% delle prime riteneva di non avere info per una scelta adeguata (ma era un’epoca con meno conoscenza di materia), il 35% delle figlie ha lo stesso problema.
Parlando sempre di ricerche scientifiche, un altro studio Gfk Health su 3000 giovani uomini e donne tra i 13 e i 25 anni di 15 Paesi, ha mostrato altro. La contraccezione viene affrontata con leggerezza, tanto che il 57,1% degli intervistati ammette di avere rapporti non protetti. Tre quarti di questa fetta perché si affida alla fortuna…

Per quanto riguarda il nostro paese i numeri sono meno preoccupanti, perché la maggioranza degli adulti usa metodi contraccettivi, ma il dato è in controtendenza proprio tra le donne nella fascia 18/24 anni.
Il sesso quindi, quello sconosciuto, ma molto praticato? Perché l’Hbsc in un’altra analisi mostra come il 24% dei quindicenni italiani abbia già avuto rapporti sessuali, un boom che va di pari passo con il pericoloso aumento della contraccezione d’emergenza. Infatti la pillola dei 5 giorni dopo ha un utilizzo in arrestabile crescita dal 2012 a oggi.

A tutti questi numeri che ovviamente preoccupano gli esperti, si aggiunge un ultimo che dimostra dove parta la sessualità e la conoscenza di essa al giorno d’oggi.

Negli Usa gli adolescenti si documentano sul sesso principalmente grazie ai siti porno, a partire dai 13-14 anni, la fascia più a rischio se non controllata. Qui possono crescere i comportamenti sessuali, senza che siano veramente educati e razionalizzati.
In poche parole la somma di tutti questi dati è l’emergere di un mondo, quello adolescenziale, che affronta il sesso senza la delicatezza e la conoscenza che merita.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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