Tempo di lettura: 2 Minuti

Com’è il mondo dei giovani tra lavoro e studio

Com’è il mondo dei giovani tra lavoro e studio

Il mix di lavoro e studio vede interessanti risultati tra gli Under 25 di questo paese. Scopriamo maggiori dettagli attraverso Almadiploma. Lavoro e

Care, l’impresa perugina dall’anima “green” che stupisce il mondo dell’innovazione
Natale 2018: ecco le app per sopravvivere al 25 dicembre
Il nuovo metodo per “app-licarsi” nello studio della matematica

Il mix di lavoro e studio vede interessanti risultati tra gli Under 25 di questo paese. Scopriamo maggiori dettagli attraverso Almadiploma.

Lavoro e studio, quale scelgono i ragazzi italiani? È Almadiploma, nel “Rapporto 2018 sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati”, a tracciare il quadro dei più giovani.
Due su tre si iscrivono all’università, il 20% è disoccupato, e tra quelli che lavorano è un contratto a tempo determinato che prevale, non il massimo.

Addirittura per due ragazzi su cinque le competenze acquisite al liceo non servono per lavorare, dato che dimostra sfiducia nella scuola secondaria.
L’analisi parte dalle risposte di 80 mila diplomati nel 2016 e nel 2014, a uno e tre anni dal conseguimento del titolo.
Il 45% ha un giudizio quindi non positivo sull’esperienza pre-diploma. È servita? Il dubbio viene posto da davvero troppi studenti, e allora la scuola dovrebbe interrogarsi. I primi a lamentarsi sono quelli che hanno scelto istituti professionali, che poi privilegiano il passaggio direttamente al mondo del lavoro.

Passato un anno dallo stesso diploma, il 67% dei diplomati però decide di passare al mondo accademico degli studi. Di questi il 16% frequenta l’università e parallelamente lavora. A tre anni dal diploma il numero di occupati sale al 27%, che parallelamente studia, mentre il 18% lavora solamente, il 44 si concentra solo sugli studi.
A spingere verso l’università sono senza dubbio i voti alti, come le statistiche fanno apparire. Chi ha infatti voti bassi tenta la sorte con il proseguimento degli studi nella metà dei casi.

È un quadro quindi spaccato del paese, dove l’università è una scelta soppesata più del dovuto, il lavoro fa i conti con la continua precarietà e il giudizio della scuola secondaria non risalta in positivo. Un intervento di ristrutturazione totale deve essere un passo graduale, ma deciso.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0