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Studiare mediazione linguistica al Campus CIELS: l’intervista a tre studentesse

Studiare mediazione linguistica al Campus CIELS: l’intervista a tre studentesse

Il Campus CIELS è un istituto superiore per mediatori linguistici, si differenzia dalle altre università per le opportunità che offre e per la sua did

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Il Campus CIELS è un istituto superiore per mediatori linguistici, si differenzia dalle altre università per le opportunità che offre e per la sua didattica, ecco cosa ne pensano tre studentesse.

Durante il mio tirocinio a Bruxelles ho conosciuto Annalisa, Elena e Sara e da subito mi hanno lasciata a bocca aperta per la loro dimestichezza con le lingue straniere. Le mie colleghe, infatti, studiano mediazione linguistica al Campus CIELS di Padova, oggi le ho intervistate per capire meglio cosa voglia dire studiare mediazione linguistica.

Perché avete scelto di studiare mediazione linguistica al Campus CIELS?

Annalisa: “Ho scelto mediazione linguistica perché volevo continuare con lo studio delle lingue, ma allo stesso tempo non volevo studiare qualcosa di troppo astratto. Al CIELS lavoriamo in modo molto pratico, ci concentriamo sulle tecniche di interpretazione e poco sulla letteratura. Inoltre ho scelto il CIELS perché mi offre la possibilità di scegliere un indirizzo specifico: particolarità che non viene offerta dalle altre università”.

Elena: “Io ho sempre amato le lingue straniere e dopo il liceo linguistico ho voluto continuare. Quando ho scoperto questa università mi è sembrata la migliore in questo ambito.”

Sara: “Io ho scelto il Campus CIELS perché nella mia zona era l’unica opzione che mi permetteva di studiare le lingue applicandole ad ambiti e materie diverse. Io sono molto interessata al marketing e alla pubblicità perché si tratta di qualcosa con cui abbiamo a che fare in tutti i momenti della nostra vita. Grazie a questo percorso di studi posso associare lo studio delle lingue, che sono fondamentali, con ciò che mi piace e che mi interessa.”

Quindi avete la possibilità di scegliere tra vari indirizzi?

Sì, sempre nell’ambito di mediazione linguistica abbiamo la possibilità di specializzarci in un indirizzo preciso scegliendo tra:

  • Criminologico
  • Organizzazioni internazionali e diplomatiche
  • Pubblicità, Marketing Internazionale e Relazioni Pubbliche
  • Management Turistico e Commercio Internazionale
  • Progettazione e integrazione multiculturale
  • Business Management per l’Internazionalizzazione delle Imprese

Cosa cambia tra i diversi indirizzi?

“Ogni indirizzo si rivolge a diversi sbocchi professionali e apre le porte poi a diverse lauree magistrali. Le lingue e le materie relative alla traduzione le studiamo tutti insieme e poi ci separiamo per i corsi che riguardano le materie specifiche di nostro interesse. ”

Quante lingue studiate?

“L’inglese è la lingua obbligatoria per tutti, poi possiamo scegliere una seconda lingua a piacere. Si possono studiare anche tre o quattro lingue diverse, ma diventa complicato perché può essere che le lezioni si sovrappongano.”

Per quanto riguarda la mediazione linguistica quali sono i corsi specifici?

“Studiamo la grammatica e tutte le tecniche di interpretazione: dialogica, consecutiva, simultanea. La dialogica e la consecutiva già a partire dal primo anno mentre la simultanea sono al terzo. Di solito quest’ultima viene insegnata solo nelle lauree magistrali.”

Cosa vorreste fare in futuro? Quali sono gli sbocchi professionali?

Annalisa: “Io ho scelto l’indirizzo in organizzazioni internazionali e diplomatiche e dopo la laurea mi piacerebbe proseguire gli studi con una magistrale in relazioni internazionali. In futuro vorrei lavorare per un ente o un’organizzazione internazionale nell’ambito umanitario, per esempio il Consiglio d’Europa Croce Rossa Internazionale. Non voglio diventare una traduttrice o un’interprete ma mi interessa continuare a lavorare con le lingue.”

Elena: “Ancora non so cosa mi piacerebbe diventare, ma neanche io vorrei fare l’interprete o la traduttrice, non sono fatta per stare seduta tutto il giorno davanti a uno schermo! Mi piacerebbe lavorare per un’azienda o per un ente sempre nell’ambito delle lingue”

Sara: “Finita la laurea io vorrei entrare direttamente nel mondo del lavoro, mi piacerebbe lavorare con la pubblicità e il marketing e non necessariamente con le lingue straniere. Il bello di questa università è che mi ha dato la possibilità di approfondire le lingue ma soprattutto di studiare per specializzarmi nell’ambito in cui vorrei lavorare.”

Altre particolarità della vostra università?

“Si tratta di un campus privato ma la retta non è per niente cara rispetto alle altre facoltà private, paghiamo 3000 euro l’anno. La frequenza è obbligatoria al 75% e il piano di studi prevede un tirocinio obbligatorio. L’organizzazione è molto buona.”

A tutti gli amanti delle lingue straniere consiglio di dare un’occhiata al nostro articolo sulle migliori università italiane per studiare lingue.

#facceCaso

Di Chiara Zane

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