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Se la neve fa chiudere la scuola non è un giorno perso

Se la neve fa chiudere la scuola non è un giorno perso

Il Miur, con una circolare, afferma che in caso di chiusura per neve non vengono contati i giorni come persi. Cosa succede, come in tutta Italia negl

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Il Miur, con una circolare, afferma che in caso di chiusura per neve non vengono contati i giorni come persi.

Cosa succede, come in tutta Italia negli ultimi giorni, se si chiude la scuola a causa della neve? Se lo sono chiesto tutti gli interessati, dai ragazzi ai professori. I giorni vanno recuperati? Sono contati come passati in classe? Altro?
A chiarire un po’ le idee ci ha pensato una circolare del Miur, che ha spiegato le procedure.

Questa risposta in verità è la stessa del 2012, realizzata proprio a margine dell’ultima storica nevicata Romana.
Ai fini della frequenza e della didattica non succede nulla con la sospensione per imbiancata. Come se fossero giorni di ponte, nei limiti di un paio di giorni, mentre in caso di superamento degli stessi bisognerà provvedere al recupero verso la fine dell’anno.
Questo perché si tiene in considerazione un evento del generale quale categoria dello straordinario.

Si legge ancora: “Al ricorrere di queste situazioni si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole”.

In pratica due giorni si possono perdere, oltre tocca recuperare.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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