Tempo di lettura: 3 Minuti

Metodo Borromeo: insegnare una lingua straniera a chi non vede

Metodo Borromeo: insegnare una lingua straniera a chi non vede

Il metodo Borromeo per permettere ai ragazzi non vedenti di affrontare le certificazioni europee di lingue. #Bellastoria Sappiamo quanto sono importa

Certificazioni linguistiche e scuola, che rapporto c’è?
Tempo scaduto: senza certificato non si entra a scuola
Certificazioni di francese: cosa dovete sapere!

Il metodo Borromeo per permettere ai ragazzi non vedenti di affrontare le certificazioni europee di lingue. #Bellastoria

Sappiamo quanto sono importanti le lingue, ve ne abbiamo parlato spesso (tipo qui). Pensate però cosa vuol dire impararle senza essere in grado di leggerle. Di cosa sto parlando? Semplice, di ragazzi non vedenti e delle loro insegnanti, che cacciano via i problemi per regalare davvero il piacere di imparare una lingua. Parliamo della prof. Borromeo e del suo nuovo metodo.

Non si tratta, tra l’altro, solo di imparare. Ma anche di arrivare a fare le certificazioni linguistiche europee, che contano tra coloro che sono riusciti ad averle solo qualche decina di ragazzi non vedenti. Eleonora Borromeo ha inventato una piattaforma online per preparare i suoi ragazzi allo studio delle lingue senza avere necessità della parte del reading, che non è disponibile ancora nell’alfabeto Braille.

La storia della prof. Borromeo, che insegna vicino Pesaro e ha una madre anche lei non vedente, è iniziata preparando una ragazza per una certificazione europea e adesso crea materiali per tutti i ragazzi che vogliono provare a prenderla.

Parliamo di conferenze in streaming ogni settimana e compiti a casa, ma le richieste di partecipare ai suoi corsi arrivano da tutto il territorio italiano. Che cos’ha di diverso dai nostri corsi di preparazione? Praticamente nulla, perché i ragazzi imparano i trucchi da usare, le frasi, le tecniche per non cadere nelle domande trabocchetto. Noi lo impariamo con l’alfabeto normale, loro con il Braille o con qualsiasi strumento utile e che si adatti alla loro vista.

Questo forse può essere un problema per la prof. Borromeo, ma sembra che il suo metodo stia andando alla grande. Tutto questo ha portato la Cambridge a svolgere in Italia il suo test specifico per non vedenti, alla Carlo Bo di Urbino e saranno ben sedici i ragazzi che lo proveranno, da Nord a Sud.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0