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Lauree per lavorare all’estero: quali sono?

Lauree per lavorare all’estero: quali sono?

Quali sono le lauree migliori per trovare lavoro all’estero. Dall’Europa al Sol Levante. Ora che tutti vogliono fuggire dall’Italia per il risultato

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Quali sono le lauree migliori per trovare lavoro all’estero. Dall’Europa al Sol Levante.

Ora che tutti vogliono fuggire dall’Italia per il risultato elettorale. No dai, sto scherzando, non andate da nessuna parte (per favore). Però oggi parliamo delle lauree più utili se volete lavorare all’estero. C’è da dire che dovete sempre avere una certificazione di lingua, soprattutto nei paesi non anglofoni (controllate qui). Iniziamo?

Sicuramente una delle lauree fondamentali è quella in ingegneria, che non permette di viaggiare solo in Europa ma anche in tanti paesi in via di sviluppo, come gli Emirati Arabi o quelli oltremare, come gli Stati Uniti. Anche lingue non è male, soprattutto con la specializzazione in interpretariato. È utile non solo per fare il traduttore ma anche nelle relazioni esterne, soprattutto in un’azienda. Il paese in cui chiedono più persone? La Cina.

Vi direi anche relazioni internazionali, ma sappiate che se il vostro sogno è quello di diventare diplomatico le selezioni sono tra le più difficili tra i concorsi pubblici. Prevedono una preselettiva a crocette, una prova scritta su cinque o sei materie e poi un colloquio orale. Ma se non è il vostro sogno le relazioni internazionali possono tornarvi utili nella comunicazione, e soprattutto nei security studies.

Se siete appassionati di informatica iniziate a pensare al Giappone. Tecnologia, sviluppo di applicazioni e (soprattutto) videogiochi sono gli ambiti più richiesti nel paese del Sol Levante per chi ha donato la propria anima all’IT, o comunemente all’informatica in generale.

Ultima, ma non per importanza è scienze infermieristiche. Eh già, perché trovare lavoro in Italia non è così semplice ma in Germania e in Regno Unito è molto più semplice. Cosa fondamentale? Sicuramente la lingua e ancora di più il linguaggio medico.

Che dite, avete le idee un po’ più chiare? Io vi dico comunque che l’Italia potrebbe essere un’alternativa valida. Poi mi rimetto a voi.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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