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L’ abbandono di Facebook dei giovani, spiegato

L’ abbandono di Facebook dei giovani, spiegato

Oggi cerchiamo di capire le cause dell’ abbandono da parte dei giovani del social di Zuckerberg. Nella fascia adolescenziale sono sempre in meno ad us

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Oggi cerchiamo di capire le cause dell’ abbandono da parte dei giovani del social di Zuckerberg. Nella fascia adolescenziale sono sempre in meno ad usarlo.

Tra le prime cause dell’abbandono di Facebook da parte dei più giovani c’è uno scontro generazionale.
Infatti i social sono da sempre intesi come spazi di comunicazione digitali e moderni, per questo rivolto soprattutto a un pubblico “Young”.
Ma negli ultimi anni, intorno all’interesse per l’ormai decennale piattaforma ideata da Mark Zuckerberg nel 2006, la disaffezione dei ragazzi si fa sentire.

E proprio in questo decennale risiede un problema grande. I ragazzi di 12 anni fa oggi sono adulti, e nel frattempo Facebook si è sdoganato a tal punto da non essere più uno spazio per una sola fascia d’età. In tutto il mondo gli utenti variano dai 14 ai 70 anni, rendendolo un melting pot di interessi, persone e contatti. Troppo per chi invece vorrebbe sentirlo più unico e vicino alla propria identità.

Ovviamente i ragazzi inseguono il nuovo, vogliono stare tra coetanei, non ritrovarsi genitori, parenti e adulti quali “amici” virtuali.
Non è un caso che la fascia 15-25 anni si sia riversata in altri lidi ormai, quale Instagram che rende più selettivo l’accesso di contatti, permettendo di creare una cerchia di utenti ben selezionata.

I responsabili di Facebook confermate tale abbandono: “Stando a quanto riportato nell’ultima report trimestrale della società, il numero è passato da 185 a 184 milioni. Un calo contenuto, ma che rappresenta comunque un segnale preoccupante per l’azienda di Menlo Park. L’aspetto più importante, però, è la fascia demografica in cui è avvenuto il declino: nel 2017, l’utenza tra i 12 e i 17 anni è infatti scesa del 9,9%. Nel complesso, il social network fondato da Mark Zuckerberg sembra perdere terreno tra i giovani al di sotto dei 25 anni, facendo segnare un saldo negativo di 2,8 milioni. La tendenza, secondo alcune ricerche, è confermata anche in Italia.”

Proprio su Instagram ben il 59% di utenti iscritti ha massimo 29 anni, il limite quindi giusto per la percezione dei più piccoli.
Un mix di conseguenze che porterà solo una cosa nel futuro: un invecchiamento di popolazione per Facebook e una sostanziale riduzione di contenuti propri, ossia degli utenti, sulla NewsFeed.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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