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La Compagnia Sinistra: quattro chiacchiere con Davide Rota

La Compagnia Sinistra: quattro chiacchiere con Davide Rota

Un gruppo teatrale fatto di giovani che portano in scena unicamente testi originali, autofinanziandosi per la progettazione e la costruzione delle sce

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Un gruppo teatrale fatto di giovani che portano in scena unicamente testi originali, autofinanziandosi per la progettazione e la costruzione delle scenografie. #FacceCaso.

Ho avuto il piacere di farmi una chiacchierata con Davide Rota, geometra, studente di Ingegneria della sicurezza e rappresentante de la Compagnia Sinistra, un gruppo teatrale fatto di giovani che portano in scena unicamente testi originali, autofinanziandosi per la progettazione e la costruzione delle scenografie. Andiamo a scoprire insieme qualcosa in più su Davide e sul suo progetto.

  • Cosa fate lo sappiamo perché ho spoilerato tutto io. La Compagnia Sinistra però è un nome originale. Parlaci un po’ delle vostre origini. Chi siete? Perché vi chiamate così?

Siamo un gruppo di ragazzi con una passione in comune, quella del teatro. La compagnia è nata da un’idea di Federico Luciani e Stelio Callao i quali avevano il desiderio di dare un seguito ad una commedia teatrale scritta in passato dai loro genitori Mauro e Patrizio.

Il nome si può dire essere stato frutto del caso; durante le prove del nostro primo spettacolo eravamo in 11 ragazzi di cui 7 maschi e 4 femmine, abbiamo aperto il copione a pagina 11, riga 7 e parola 4, quella parola era appunto sinistra!

  • Cosa spinge un ragazzo della nostra età a fare teatro? La tua passione da dove nasce? A quanti anni hai iniziato?

In un mondo sempre più legato al digitale ed al virtuale credo che il teatro possa permettere a ragazzi come noi di riacquisire un contatto diretto con la realtà. Questa affermazione mi rendo conto possa apparire in contrasto con l’idea che le persone possono avere della recitazione dal vivo, ma in realtà questo tipo di attività ti obbliga a metterti in gioco a 360°; basti pensare al lavoro che c’è dietro la costruzione delle scenografie, alla costanza e disciplina con le quali è necessario preparare e provare uno spettacolo o al contatto diretto con una platea di persone che fissa lo sguardo solo su di te.

La mia passione è nata per caso quando Federico mi ha proposto di entrare a far parte della compagnia svolgendo un ruolo come comparsa in uno spettacolo, prima di allora non avevo mai avuto alcun tipo di esperienza nel teatro o nella recitazione dal vivo, e così a 24 anni mi sono buttato trovando oltre che una nuova passione anche un nuovo gruppo di amici.

  • Cosa si prova andando in scena? Raccontaci un pò lo spettacolo al quale hai partecipato che ti ha emozionato di più.

Si tratta di un “cocktail” di emozioni. L’ansia e la paura, appena aperto il sipario, cedono il posto alla gioia di dare frutto al duro lavoro e all’adrenalina finale quando quello stesso sipario si chiude. Emozioni fortissime che auguro a chiunque di provare.

Lo spettacolo che mi ha emozionato di più è stato sicuramente quello d’esordio dal titolo “Pinocchio dove sei?” andato in scena al teatro Duse di Genova, pur interpretando come ti dicevo un ruolo da comparsa, ricordo ancora adesso il vortice d’emozioni che ho provato.

  • C’è un’opera teatrale che preferisci? Qual è il tuo attore preferito?

Più che un’opera in particolare sono affascinato in generale dal mondo della commedia, il mio attore preferito è Gigi Proietti.

  • Attualmente state lavorando ad uno spettacolo? Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Attualmente stiamo preparando uno spettacolo dal titolo “Once in a blue moon” scritto da Federico Luciani che andrà in scena a breve a Lavagna (GE) ed al quale siete tutti invitati. Ci tengo a precisare che tutti i nostri testi sono autoprodotti, come lo sono le musiche e le scenografie. Nel futuro c’è la voglia di continuare a migliorarsi e a divertirci assieme al nostro pubblico!

Grazie per questa splendida chiacchierata, è stato un piacere scoprire un po’ più di te, della tua passione e della vostra compagnia teatrale. In bocca al lupo per tutti i vostri progetti!

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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