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Le cinque buone ragioni per partire e studiare fuori dall’Italia

Le cinque buone ragioni per partire e studiare fuori dall’Italia

Se sei ancora indeciso se andare a studiare fuori dall'Italia o rimanerci questo è l’articolo che stavi cercando! Quella di prendere e partire non è

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Se sei ancora indeciso se andare a studiare fuori dall’Italia o rimanerci questo è l’articolo che stavi cercando!

Quella di prendere e partire non è mai una scelta facile, ma andare a studiare fuori dall’Italia senza alcun dubbio di dà una marcia in più. Questa rubrica è quindi dedicata a tutti gli indecisi che non sanno ancora che strada intraprendere.

Ecco i cinque buoni motivi per studiare fuori dall’Italia!

N° 1: le ottime facoltà straniere

È vero, in Italia godiamo di ottimi atenei, ma sappiamo bene che i migliori al mondo non sono certo qui. Basta consultare una qualsiasi classifica per rendersi conto che le eccellenze sono all’estero. Per una persona che ha le idee chiare sul proprio futuro, ma anche per chi non le ancora, decidere di non prendere in considerazione un’università estera è una grande limitazione anche in prospettiva di una carriera futura!

N°2: è più facile trovare lavoro

Anche l’ultimo rapporto OCSE ha sottolineato come uno dei grandi problemi italiani sia la disoccupazione giovanile. Per far fronte a questo problema è bene non precludersi alcuna strada e cercare lavoro all’estero è una delle soluzioni più papabili. Inutile dire che chi frequenta l’università all’estero da questo punto di vista si ritroverà molto avvantaggiato!

N°3: imparare le lingue

Per tanti giovani è difficile decidere di studiare all’estero a causa di un blocco con le lingue. Sbagliatissimo. Ragazzi, le lingue si imparano sul campo e ve lo dice una che è partita per il Brasile senza saper dire neanche una frase in portoghese e dopo due settimane già capiva tutto.

Mai farsi frenare dalla paura di non saper comunicare! Inoltre, una volta terminati gli studi oltre ad una laurea straniera sarete in possesso anche di una conoscenza da madrelingue di altre lingue straniere, che, al giorno d’oggi, sono la base per qualsiasi lavoro!

N° 4: le amicizie per la vita

Quando si parte si è soli ma la realtà è che non c’è cosa più facile che fare amicizie quando si è da soli in un paese straniero. Nell’università estera ci saranno decine di ragazzi nella vostra stessa situazione che non aspetteranno altro che fare nuove esperienze e nuovi amici!

Inoltre, non c’è cosa più bella del crearsi una rete di amicizie internazionale.

N°5: un’esperienza di crescita personale e di importanza fondamentale per il curriculum

A chi non è mai capitato di leggere un’offerta di lavoro che richiedesse “un’esperienza all’estero”? Al giorno d’oggi, qualsiasi sia l’ambito dei vostri studi, l’esperienza all’estero è praticamente un obbligo. È simbolo di elasticità e di capacità di adattamento: una delle prime qualità che vengono prese in considerazione dai datori di lavoro.
Ma anche volendo tralasciare l’aspetto puramente lavorativo, un’esperienza all’estero apre la mente e rende responsabili e indipendenti.

Quindi, cari ragazzi, perché no? Prendete in considerazione di poter fare l’università all’estero, sicuramente non ve ne pentirete!

FacceCaso

Di Chiara Zane

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