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Le medie Bartolena vanno a scuola anche a Santa Giulia

Le medie Bartolena vanno a scuola anche a Santa Giulia

Solo alle medie Bartolena si valuta l’ipotesi di fare lezione per Santa Giulia. Perché genitori, professori e studenti dovrebbero rinunciare ad un gio

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Solo alle medie Bartolena si valuta l’ipotesi di fare lezione per Santa Giulia. Perché genitori, professori e studenti dovrebbero rinunciare ad un giorno di festa da calendario? #FacceCaso.

Alle scuole medie di Bartolena si farà lezione anche il 22 maggio, per la festa della patrona di Livorno Santa Giulia o in alternativa, verrano previsti due rientri pomeridiani.

Non sarebbe la prima volta, considerando che è stato abolito anche il ponte del Primo Maggio. Si tratterebbe del secondo giorno che l’istituto deve recuperare per validare l’anno scolastico arrivare alla soglia minima dei 200 giorni di lezione previsti dal Ministero. Sull’articolo del Tirreno, si legge.

“Adesso non esageriamo: il giorno del santo patrono è inserito nel calendario delle festività approvato dalla Regione e inserito nelle linee guida del calendario scolastico. A Livorno revocare Santa Giulia e un po’ come levare il Natale”. Commenta Anna Pezzati, la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale.

Solo alle medie Bartolena si valuta l’ipotesi di fare lezione per Santa Giulia. Perché genitori, professori e studenti dovrebbero rinunciare ad un giorno di festa da calendario?

“Tecnicamente non si può revocare una festività comunque sarà il consiglio d’istituto a decidere: io, tra le mie indicazioni, a parte i vari ponti, avevo suggerito anche i rientri pomeridiani per recuperare”. Continua Pezzati.

“La festa del patrono è inserita in quei giorni che hanno carattere di festività come il Natale, Santo Stefano, Capodanno, il Primo Maggio…” Afferma Cristina Grieco assessora all’Istruzione.

A decidere le sorti della scuola ci penserà il consiglio d’istituto. Ribadisce la vicepreside Cecilia Cariello.

“Sarà una scelta condivisa e la decisione sarà presa a maggioranza nel consiglio d’istituto”.

Stavolta il problema “è una questione di sensibilità religiosa e istituzionale la festa della patrona ha una doppia valenza cittadina e di fede: in un clima nel quale ci sono sempre meno riferimenti non mi scandalizzo più di tanto. In ogni cosa bisogna capirne, comunque, le motivazioni”.

Commenta don Raffaello Schiavone, parroco dell’Unità pastorale Tre Arcangeli.

Anche il sindaco Filippo Nogarin, dice la sua.

“Massimo rispetto, ovviamente, per l’autonomia dei singoli istituti scolastici. Ma da qui alla fine dell’anno mi chiedo se non ci siano altre soluzioni per far recuperare agli studenti un giorno di lezione, piuttosto che intaccare la festa cittadina della patrona di Livorno”.

La vicesindaca Stella Sorgente conclude. “Comprendiamo la responsabilità che hanno i dirigenti scolastici nel prendere queste decisioni, dover modificare il calendario scolastico in corsa e comunicarlo alle famiglie: diciamo che è la prima volta che sento dire di voler tenere aperta la scuola per la festa di Santa Giulia. Ci tengo a sottolineare che quando il Comune decide di chiudere le scuole per il meteo è per tutelare l’incolumità pubblica dei ragazzi, del personale, di tutti”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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