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Fabrizio Frizzi: omaggio al “nostro” Toy Story

Fabrizio Frizzi: omaggio al “nostro” Toy Story

Da Toy Story a Miss Italia, da i Soliti Ignoti a Topolino. Fabrizio Frizzi è entrato in punta di piedi nelle case degli italiani e lì ha lasciato un v

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Da Toy Story a Miss Italia, da i Soliti Ignoti a Topolino. Fabrizio Frizzi è entrato in punta di piedi nelle case degli italiani e lì ha lasciato un vuoto.

“Sono io il giocattolo preferito di Andy”. Sai di chi sto parlando, di quel Cow Boy con la camicia a quadri e la scritta Andy sotto lo stivale. Bravo, Woody, quello di Toy Story. Sai di chi era la sua voce? Quella che ha accompagnato la nostra infanzia per ben tre film? Di Fabrizio Frizzi, il conduttore italiano venuto a mancare stamattina.

Presentatore de L’Eredità, di Miss Italia e di moltissimi programmi all’italiana, Frizzi ha segnato un po’ tante generazioni. Perché? Forse tu non lo sai ma il primo programma che ha presentato era un programma per ragazzi, si chiamava Il Barattolo e andava in onda su Rai 2 nei primi anni ’80. Siamo troppo giovani vero?

E se ti dicessi Topolino? Sì, hai capito bene, il fumetto. Quello che almeno una volta nella vita tutti abbiamo tenuto in mano o letto, anche io, che non riesco a leggere i fumetti. Se sei un collezionista vai a cercare il numero 2778 del 18 febbraio 2009. Si chiama “I Bassotti e gli insoliti ignoti” e racconta della Banda che partecipa ad un programma condotto da Paprizio Sfrizzi. Esatto, anche il celebre Topolino ha voluto rendere omaggio a questo conduttore e al suo penultimo programma, I Soliti Ignoti, sicuramente l’avrai visto, a casa di nonna magari. O subito dopo il Telegiornale delle 20.00

È per questo che ho voluto parlarti di lui, perché almeno una volta nella vita l’abbiamo visto entrare nelle case di tutti in punta di piedi, molto più discreto e sorridente di tanti altri conduttori. E per noi ragazzi non è stato solo quello, è stato un punto di riferimento con quel cartone che ha segnato la nostra infanzia, tra risate e canzoni che almeno una volta abbiamo dedicato a qualcuno.

Ah, Fabrizio, l’altro giorno ho visto un ragazzo, aveva una gamba rotta. Sotto il piede, sul gesso, aveva scritto “Andy”. Beh, quello è anche merito tuo. Grazie per averci insegnato l’amicizia.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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