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La geolocalizzazione delle App

La geolocalizzazione delle App

I numeri legati allo sviluppo di Internet mobile evidenziano dal punto di vista sociologico, anche se con alcune contraddizioni, il ruolo dell'era del

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I numeri legati allo sviluppo di Internet mobile evidenziano dal punto di vista sociologico, anche se con alcune contraddizioni, il ruolo dell’era dell’informazione nella trasformazione degli spazi urbani, che genera una crescente interdipendenza tra spazio fisico (il territorio) e spazio dei flussi (le informazioni veicolate on-line). È così che le App conquistano definitivamente la scena, ribaltando anche i ruoli. Il successo degli smartphones e dei tablets va di pari passo con la crescita esponenziale delle App, cioè di tutte quelle applicazioni che consentono ai dispositivi mobili di svolgere funzioni specifiche. Il concetto di applicazione, già presente nella tradizione filosofica, indica la capacità di applicare in concreto un concetto astratto; tale concetto si riferisce, particolare, a due principi di base: l’opportunità che qualunque persona possa sviluppare applicazioni per il proprio device e metterle in vendita su appositi mercati; la possibilità che gli utenti dei devices mobili possano compiere compiti specifici attraverso l’uso delle App. […] Il vero business degli smartphones evoluti non è tanto nel device vero e proprio ma in quello che, a livello di contenuti, si può mettere dentro. E le App sono proprio tutte quelle funzionalità che si possono aggiungere alle dotazioni di software di base di questi dispositivi. L’App economy è un meccanismo economico in cui gli sviluppatori di terze parti e le società di design creano e distribuiscono applicazioni per piattaforme differenti come smartphone, tablet, Internet TV e social media. Attualmente gran parte del pubblico tende ad associare il termine App agli smartphones, tuttavia questo non è del tutto esatto, perchè qualsiasi strumento connesso al web può avere un suo App store. Inoltre, ogni volta che ci si fa riferimento a uno store di applicazioni, Apple TV store per iOS domina l’immaginario collettivo. […] L’App economy vale già nel 2011 oltre 45 miliardi di euro. Tecnicamente, esistono due mondi principali di App:

    1. Le applicazioni native: si tratta di App nate e sviluppate per specifiche piattaforme (per es. iOS, Android, BlackBerry, Windows Phone) e vendute agli utenti nei rispettivi store. Questo implica che una stessa App disponibile per più piattaforme debba necessariamente subire sviluppi più o meno importanti per estenderne la compatibilità […].
    2. Le web App: sono applicazioni che non devono essere necessariamente installate nei devices ma che operano all’interno dei browser utilizzati per la navigazione dai rispettivi dispositivi.

Esistono tre diverse tipologie di App:

    • applicazioni standard alone: sono App che non necessitano di connessione a Internet e permettono all’utente di fruire di un contenuto e di funzionalità e in modalità completamente disconnesse dalla rete. Gli utilizzi principali di questo tipo di applicazioni riguardano giochi e utility;
    • applicazioni che permettono l’uso dei contenuti su Internet in modalità disconnessa: esse hanno la caratteristica di connettersi periodicamente o su richiesta, scaricano i dati in locale e consentono all’utente di fruire del contenuto in qualsiasi momento;
    • applicazioni connesse in real-time: esse necessitano della connessione costante a Internet e sono le più diffuse (per es. l’App di Facebook o il client di Twitter).

“Geolocalizzazione e mobile marketing – Fare business con le app e i social game” di Alessandro Prunesti e Fabio Lalli.

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