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Andare a scuola in un luogo sicuro? Non è scontato

Andare a scuola in un luogo sicuro? Non è scontato

“I nostri ragazzi vanno a lezione in edifici di un’altra epoca che necessitano di manutenzione straordinaria. Non basta più limitarsi a qualche ritocc

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“I nostri ragazzi vanno a lezione in edifici di un’altra epoca che necessitano di manutenzione straordinaria. Non basta più limitarsi a qualche ritocco nelle aule”. #FacceCaso.

Credo fermamente nel sacrosanto diritto di andare a scuola in un luogo sicuro. Possibile che nel 2018, la condizione di sicurezza nei plessi scolastici non sia ancora garantita e data per scontata?

Certo è che le cose devono cambiare. Il rapporto annuale di Legambiente ci fa sapere che in Lombardia solo il 3% dei plessi è stato costruito tra il 1991 e il 2016, sai questo che significa? Che è una regione vecchia, (non che altrove vada meglio) considerando che la media nazionale sfiora il 10%.

A questo proposito Il Giorno ha intervistato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia, che ha dichiarato.

“I nostri ragazzi vanno a lezione in edifici di un’altra epoca che necessitano di manutenzione straordinaria. Non basta più limitarsi a qualche ritocco nelle aule: il 52,8% delle scuole, più di una su due, ha bisogno di interventi urgenti”.

Ecco qui l’intervista completa.

  • Quali sono le criticità più preoccupanti?

“La carta di identità degli edifici si riflette sull’impiantistica. Meno del 30% possiede attestati di prevenzione incendi e solo il 50,5% è dotato di impianti elettrici a norma: rimane molto da fare perché occorrono risorse economiche importanti. La carenza di certificazioni è una delle problematiche aperte insieme al collaudo delle strutture”.

  • Colpa dei Comuni?

“I Comuni spendono e anche tanto in manutenzione proprio perché il patrimonio edilizio è vecchio. Basti pensare ai fondi consistenti stanziati a Milano dalla Giunta o a Varese che, in base all’ultimo rapporto, spende in media 37mila euro a edificio. Non sono pochi”.

  • Gli incentivi contenuti nello Sbloccascuole varato dal Governo non hanno dato i risultati sperati?

“Mi auguro di poterli vedere con il prossimo rapporto di Legambiente. Quando abbiamo chiuso l’ultima indagine, con i dati relativi allo stato di salute delle scuole tra il 2016 e il 2017, c’erano progetti di manutenzione e di riqualificazione in corso. Anche se non erano molti a dire il vero”.

  • Quali sono i principali fattori di rischio?

“Quelli ambientali ad esempio, dato che più di un quarto degli edifici (25,3%) si trova in prossimità di industrie o di strade trafficate, ad alta percorrenza. Per quanto riguarda questo secondo aspetto, uno studio recente realizzato da un’università spagnola ha rivelato come vi sia una correlazione tra la minor capacità di apprendimento e la collocazione delle scuole in prossimità di collegamenti infrastrutturali trafficati. Oltre a possibili ripercussioni sulla salute e di natura ambientale, esiste anche questo aspetto da non sottovalutare”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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