Telefonino in classe? Biella dice no!

Telefonino in classe? Biella dice no!

Usare il telefonino in classe potrebbe essere un problema, soprattutto a Biella. Telefonino in classe. Eh sì parliamo ancora di quello, che insieme a

Valeria Fedeli a Pollenzo: “La scuola come laboratorio di una nuova cittadinanza”
Sciopero università di Milano: con 400 docenti rischio prossimi esami
Lombardia: i licei in crisi di personale, a rischio il nuovo anno scolastico

Usare il telefonino in classe potrebbe essere un problema, soprattutto a Biella.

Telefonino in classe. Eh sì parliamo ancora di quello, che insieme alle aggressioni dei genitori sembra essere l’argomento preferito da qualsiasi persona sappia scrivere. Ma io te ne parlo di nuovo, soprattutto perché in una scuola di Biella è successo qualcosa di particolare.

Cosa? Semplice, se usi il telefonino in classe puoi scordarti tutto il tempo libero che hai e devi aiutare la scuola. Come? Bah, riordinando i documenti o pulendo le aule e i corridoi. Hai capito bene, un po’ stile lavori socialmente utili, che poi è il modo gentile per definire i lavori forzati.

Sicuramente questo non è scritto nel decalogo dell’uso del telefonino in classe (ne avevamo parlato qui) ma potrebbe essere una soluzione per tutti coloro che si fissano al cellulare durante la lezione.
Perché diciamocelo, il cellulare è una grandissima distrazione per i ragazzi, soprattutto durante la lezione.

Non voglio fare la persona diversamente giovane ma quando io andavo al liceo il telefonino nemmeno si accendeva in classe, lo si faceva solo alla pausa, per vedere se quel tipo tanto carino ti aveva scritto. Questo per dirti che tutti vorremmo usare il cellulare in classe e ventiquattro ore su ventiquattro, però dall’altro lato è anche un po’ una mancanza di rispetto nei confronti di un insegnante.

Pensa a quanto è brutto vedere una persona che sta al telefono mentre le parli. Ecco, ti sei appena messo nei panni di un prof che vede mezza classe imbambolata davanti allo schermo.
A Biella già cinque studenti stanno lavorando per la propria scuola, e se dovesse arrivare anche da te?

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0