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La scuola multietnica

La scuola multietnica

Sempre più multietnica, con almeno uno studente su dieci figlio di immigrati. Il tasso è in continua crescita e gli italiani non fanno più figli. L

Scambi culturali triplicati in 10 anni
Rivedersi per l’ultimo giorno di scuola: è davvero necessario?
Calo iscrizioni a scuola, spariscono quasi 2000 classi

Sempre più multietnica, con almeno uno studente su dieci figlio di immigrati. Il tasso è in continua crescita e gli italiani non fanno più figli.

La scuola italiana è diventata multietnica, cominciando a ripercorrere i fenomeni inglesi, tedeschi e francesi. Lo dicono i dati della Fondazione Moressa. Lo studio di quest’ultimo mostra che gli alunni straniere nell’anno scolastico 2016-2017 erano il 9,4% del totale, un decimo, con un aumento del 44% in 10 anni.

In pratica questi figli di seconda generazione, i “nuovi italiani” sono circa 825mila, numeri che rendono il tasso di crescita demografica decisamente più alto di quello che altrimenti sarebbe legato a figli di genitori italiani.
Il numero di questi ultimi, sempre nell’arco di 10 anni, è proprio sceso del 5,7%. Molto interessante poi che questa incidenza si percepisca maggiormente nella scuola dell’infanzia e primaria, dove abbiamo dati che inquadrano come sarà il liceo del prossimo decennio: tasso superiore di nuove leve e italiani in vertiginoso calo. Qui si potrebbe aprire anche una parentesi di quale potrebbe essere l’indirizzo a risentirne di più in termini di interesse.

Di questi poi uno su cinque ha origine dalla Romania (19%), poi Albania e Marocco. Quarto posto per le ragazze e i ragazzi cinesi.
Quale città registra i numeri più alti? Prato in assoluto ha uno studente straniero su quattro, oltre il doppio della media nazionale (la più grande comunità cinese).
Poi tutte le province della pianura padana e tre principali, come Milano, Roma e Torino.

Sono numeri che fanno riflettere parecchio e capire che un qualche fenomeno stia accadendo. In Italia non ci si interroga sui problemi che sussistono, a prescindere dal numero di figli di immigrati, che è fisiologico della crescita di questi ultimi e rientrano nelle logiche sociali di sempre.
Ma perché gli italiani non fanno più figli? Come sarebbe possibile invertire la tendenza? Ci sono ragioni economiche, sociali, culturali, di valori in mutamento e cambi di tradizione sul concetto di matrimonio e famiglia. Tutti elementi trascurati e che anzi non vengono percepiti come un cambiamento in negativo.

Ma se un paese non trasmette la voglia e tantomeno la possibilità di fare figli, il problema presto potrebbe spostarsi anche sui nuovi italiani, lasciano la nazione a invecchiarsi lentamente senza possibilità di marcia indietro.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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