Tempo di lettura: 2 Minuti

La tecnologia aiuta i ragazzi nella pratica sulla Patente, arriva il Simulatore di guida

La tecnologia aiuta i ragazzi nella pratica sulla Patente, arriva il Simulatore di guida

Si pilota un veicolo con sole, pioggia, neve, nebbia e di notte, nel mondo virtuale di un videogioco, ma… si apprende l’uso che si mette in pratica ne

Facebook contro il “revenge porn”: sarà la via giusta?
Firenze: ecco App To Young, l’app anti-disagio
Snapchat adesso soffre

Si pilota un veicolo con sole, pioggia, neve, nebbia e di notte, nel mondo virtuale di un videogioco, ma… si apprende l’uso che si mette in pratica nel mondo reale!

Avete mai pensato a quanta serietà ci sia nel gioco? I bambini ci insegnano molto bene questa faccenda, guai a non calarsi bene nel ruolo scelto durante un gioco prestabilito… Ecco proprio da qui nasce l’idea progettata dal simulatore di guida SIDA Drive,

un videogioco, che permette di vivere esperienze di guida, con i suoi annessi pericoli. Infatti il giocatore-allievo, che si approccia a questa tecnologia, deve pilotare un veicolo, ad esempio auto o moto, in un’ambientazione virtuale, dove i software elaborati cercano di rappresentare le varie problematiche in cui si potrebbe incombere durante una guida reale.

Il giocatore/allievo deve imparare a guidare in ogni situazione, e lo impara PRIMA di andare su strada. Il Simulatore da al candidato un’importante valutazione di partenza e gli sottopone i principali esercizi utili per prendere confidenza con il veicolo e i suoi comandi (uso della pedaliera, del volante, della vista, di tutta la strumentazione di bordo ecc..).

Foto esclusiva di Claudia Coppola

Con l’uso del Simulatore si impara:

    • lo spazio di arresto
    • la distanza di sicurezza
    • la guida sotto l’effetto di alcool droghe ecc.
    • l’eco guida
    • l’adattamento alla guida in relazione all’ambiente

La qualità e la fluidità delle immagini immergono l’allievo in un mondo quasi reale. Il simulatore misura i progressi dell’allievo guidandolo nelle varie fasi dell’apprendimento. Al termine del percorso didattico il simulatore elabora un bilancio delle competenze acquisite dal ragazzo.

L’istruttore che segue il candidato può scegliere tra 30 scenari differenti che si possono affrontare con 5 diverse condizioni metereologiche e atmosferiche (sole, pioggia, neve, nebbia, notte), e può in tempo reale:

    • modificare lo stato degli pneumatici
    • modificare lo scenario
    • scegliere la possibilità di attivare strumenti di aiuto alla guida (ABS, ESP ecc..)
    • simulare dei guasti (al motore, ai freni ecc..)
    • simulare situazioni non ottimali del conducente (guida sotto l’effetto di alcool, acuità visiva ridotta ecc.)
    • modificare le condizioni ambientali e metereologiche.

Foto esclusiva di Claudia Coppola

Ma come è composto un simulatore? Quali sono le sue caratteristiche tecniche?

Dispositivo elettronico costituito da: supporto in profilato di metallo con scudo in vetroresina, supporti in metallo per monitor da 17 pollici, sensori a 10 bit, Personal Computer per la gestione della fisica di movimento e la restituzione delle immagine a video,
Dimensioni: dimensioni: altezza 138 cm, lunghezza 220 cm, larghezza 80 cm, ingombro totale 119 cm.

Dove si può trovare?

Il Simulatore è uno strumento molto importante oggi, è anche molto costoso, difficile da trovare nelle autoscuole retrò, ma se volute conoscerlo e provarlo, potete andare a visitarlo a Fiumicino, all’Autoscuola-Agenzia Sirio, dove troverete personale qualificato sempre attento e informato, che potrà farvi conoscere e chissà anche far fare un giro su questo nuovo modo di guidare super tecnologico!

#FacceCaso

Di Claudia Coppola

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0