I giovani e i farmaci antidepressivi

I giovani e i farmaci antidepressivi

I farmaci antidepressivi sono una sorta di droga autorizzata se li si prende senza motivo e abusandone. Fenomeno rivelatosi in molti paesi, anche in I

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I farmaci antidepressivi sono una sorta di droga autorizzata se li si prende senza motivo e abusandone. Fenomeno rivelatosi in molti paesi, anche in Italia comincia a diffondersi.

Per capire cosa fanno i farmaci antidepressivi su una persona, a prescindere che l’uso sia prescritto da un medico, è il seguente. Legato all’effetto del benzodiazepine “sopprimono gli output dei neurotrasmettitori che interpretano l’ansia. Alcuni pare eliminino il pericolo, gli attacchi di panico, annullano l’ansia. Questo per chi ne soffre. E invece chi è sano, non ha disturbi psicologici e non ne ha realmente bisogno?

Gli effetti non sono buoni, tutt’altro, e il paradosso sta nell’abuso che si ha di questi farmaci, nato decenni fa negli Stati Uniti, ma diffusosi anche in Europa.
L’abuso di farmaci antidepressivi ormai equivale all’abuso di droga, solo che questa è legalizzata, ma con conseguenze a volte egualmente pericolose.

Per dire negli Usa, secondo una ricerca condotta dall’ “American Journal of Public Health”, il 5% della popolazione adulta fa uso di tali prodotti, di cui quasi il 25% è dipendente. Dal 2000 al 2015 i morti di overdose sono aumentati del 500%, segnando una crescita esponenziale del fenomeno.
Farmaci e simili hanno effetti benefici, indubbiamente, per chi ne ha realmente bisogno. Eppure continuano a crescere i casi di abuso non autorizzato a fini “rilassanti” o per hobby, motivi non validi.

Il problema comincia a porsi sull’utilizzo tra i più giovani, che si verifica in numeri elevati soprattutto oltreoceano e nel Regno Unito, così come nei paesi scandinavi. Il tutto è condito dallo sfruttare un qualcosa che è visto come droga legalizzata, pensando che rischi e dipendenza siano minori.
Eppure nel 2015 le morti di overdose, dati statistici dell’Organizzazione Nazionale Statistica Inglese, per benzodiazepine nel solo Regno Unito sono state 366, non pochissime. In Italia il problema pare ancora contenuto, dato che qui il maggior utilizzo di droghe rimane legato alla cannabis. Non c’è modo però di escludere che nei prossimi anni il fenomeno non tocchi anche i nostri coetanei, in quel caso sarebbe un rischio da prevenire prima di subito.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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