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Fabrizia goes to London

Fabrizia goes to London

Mi piacerebbe sia lavorare in Italia che all’estero, non mi importa dove, l’importante è che in futuro spero non tanto lontano, lavorerò da Estetica,

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Il mio 2018: #FacceCaso

Mi piacerebbe sia lavorare in Italia che all’estero, non mi importa dove, l’importante è che in futuro spero non tanto lontano, lavorerò da Estetica, quello per cui ho studiato e quello che mi piace fare. #FacceCaso.

Fabrizia è di Ginestra, un piccolo paese arroccato tra le verdeggianti colline della Sabina. Ha 18 anni, qualche sogno nel cassetto, la passione per i massaggi e tanta voglia di fare. Fabrizia frequenta la scuola di estetica a Rieti e quest’estate ha deciso di partire per Londra alla ricerca di un lavoro. Vuole mettere un po’ di soldi da parte, per fare cosa te lo racconta lei. #FacceCaso.

  • Parlami un po’ di te, perché hai scelto la scuola di estetica? Come funziona? Qual è la differenza con la scuola tradizionale?

Ho scelto questa scuola perché quando ero piccola giocavo sempre con le unghie finte. Mi facevano impazzire, poi crescendo ho cominciato a truccarmi e mi è piaciuto anche quello. La cosa che amo fare di più in assoluto però sono i massaggi. Mia cugina mi diceva che avrei avuto un futuro da massaggiatrice e beh in effetti è vero, sono portata e mi piace molto.. così ho scelto la scuola di estetica che racchiude tutte le cose che mi piaceva fare da bambina. Ogni scuola funziona a suo modo, la mia in particolare consiste in una formazione di 3 anni dove ci sono tutte le materie didattiche per una formazione culturale e materie estetiche sia pratiche che teoriche. Dal primo anno si fa lo stage che a mio parere è molto importante poi di anno in anno le ore aumentano. In terzo anno alla fine ci sono gli esami, una vera e propria maturità con scritti, orali e pratici. Se si superano questi esami si ha il diploma da estetista con il quale si può lavorare. 

 

 

  • Cosa ti ha spinta a trascorrere un periodo della tua vita all’estero? Dove si trova il coraggio per partire, lasciare casa, famiglia e amici per cercare lavoro?

Il motivo che mi ha spinta a trascorrere un periodo all’estero è principalmente la voglia di lavorare. In Italia è difficile lavorare in regola, il fatto di non dipendere più da mia madre mi fa sentire più matura. Lungo o corto che sia il periodo che trascorrerò qui, il mio obiettivo è quello di mettere dei soldi da parte per tornare in Italia e fare dei corsi inerenti al mio mestiere, che sono molto cari. Il coraggio di fare un’esperienza del genere si trova, e lo dice una che è molto legata alla famiglia e agli amici, il fatto è che pur sapendo che non avrai loro, starai “bene” con te stesso, avrai una libertà che prima non avevi. 

 

  • Avevi già contatti a Londra? Cosa ti aspetti da questa esperienza? Come ti stai trovando per il momento?

Per mia fortuna a Londra ho mia sorella che mi da una mano, qualsiasi cosa mi serva. Da questa esperienza mi aspetto una mia crescita personale e culturale, mi è sempre piaciuto l’inglese e spero che alla fine di questo percorso io riesca a parlarlo bene. In questo momento in particolare sono un po’ in difficoltà perché sto lavorando in un posto dove parlano tutti esclusivamente inglese e mia sorella è in vacanza, quindi capirlo e parlarlo così su due piedi non è facilissimo. Quello che ti insegnano a scuola non basta, però nonostante tutto sto bene, mi faccio capire e lavoro tranquillamente.

  • Descrivimi un po’ la tua giornata tipo da quelle parti, sono curiosa.

La mia giornata tipo da queste parti inizia la mattina alle 7:50, quando suona la sveglia. Mi preparo e per le 8:30 esco di casa, vado a prendere la metro e per le 9:20 sono a lavoro, arrivo, faccio colazione e alle 10 si parte fino alle 15 dove esco e vado di nuovo a prendere la metro per tornare a casa, fortunatamente questo orario mi consente di andare in giro il pomeriggio. Dopo aver girovagato per la città torno a casa, preparo la cena, mangio e, mi vedo qualche film e si ricomincia. Quando sono di riposo adoro andare in giro per i parchi di Londra, sono meravigliosi.

 

  • Ti piacerebbe stabilizzarti definitivamente all’estero o vorresti trovare lavoro in Italia? Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi piacerebbe sia lavorare in Italia che all’estero, non mi importa dove, l’importante è che in futuro spero non tanto lontano, lavorerò da Estetica, quello per cui ho studiato e quello che mi piace fare. I miei progetti sono quelli di aprire un centro tutto mio, ma ovviamente dovrò aspettare, dovrò fare da gavetta per mettere i soldi da parte e avere l’esperienza giusta, il che non è facile dato che in Italia pur essendo un lavoro richiesto, si pretende molta esperienza. Ho letto annunci che chiedevano dai 2 ai 5 anni di esperienza quindi non sarà facile ma ce la farò.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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