Martina, il tumore e l’umanità dei piccoli gesti

Martina, il tumore e l’umanità dei piccoli gesti

La storia di Martina, ragazza di 19 anni morta per un tumore prima della maturità, ha fatto il giro d’Italia. E il gesto del ministro Bussetti ci rico

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La storia di Martina, ragazza di 19 anni morta per un tumore prima della maturità, ha fatto il giro d’Italia. E il gesto del ministro Bussetti ci ricorda quanto basti poco per essere umani.

La storia di Martina Natale è di quelle forti. Sia per il finale purtroppo non fortunato, sia per la tenacia della stessa ragazza di Latina che duramente lottato contro il male che l’aveva colpita, spingendo per arrivare alla sua maturità.
Lei, studentessa di Latina di 19 anni, si è spenta lo scorso 12 giugno per un tumore celebrale, proprio prima della maturità, che tanto l’aveva impegnata e che tanto voleva affrontare.

Poi è arrivato il gesto stupendo delle sue amiche e compagne di scuola, Gaia, Elena, Florina, Alessia, Gioia, Marta, Jessica, Camilla della VB del liceo linguistico «Alessandro Manzoni».
L’ultimo giorno di esami sono state loro a discutere di fronte alla commissione la tesina che aveva preparato, sul teatro di Beckett e Pirandello.

La sua storia è arrivata all’attenzione di Tiziano Ferro, il cantante preferito di Martina, che le ha dedicato un post sul profilo Instagram, molto apprezzato dalla madre.
Poi un altro atto di vicinanza è arrivato proprio dalla più alta carica dell’Istruzione, il ministro Bussetti che è rimasto molto colpito dalla storia di Martina e delle sue amiche in questa maturità.

“Un gesto di grande amore nei confronti di un’amica che purtroppo non c’è più”. Sono state le parole del Ministro, che ha preso l’impegno di consegnare personalmente il diploma di maturità ai genitori e alle amiche della ragazza.

Addirittura, si è impegnato ad avvisare i genitori, la mamma Edy e il padre Tino, chiamandoli l’altro ieri sera a casa.
Sono gesti a volte simboli, ma fatti col cuore, che ci fanno ricordare come anche un piccolissimo momento, una parola, un pensiero tenuto dentro di noi può valere molto. Non era così scontato che un ministro si impegnasse in prima persona e prendesse a cuore una vicenda del genere.

Eppure questo, a prescindere dai colori politici e da chi altro avrebbe potuto agire, è uno dei motivi per cui l’umanità può tornare nelle scuole e sconfiggere le brutte storie che troppo spesso, tra violenza e bullismo, ci siamo sentiti raccontare.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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