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Pillole dai social

Pillole dai social

Andiamo a scoprire alcune pillole dai social, notizie virali e alla portata di noi ragazzi. Lo sconto giovani alla Scala di Milano, appscope e un’inso

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Andiamo a scoprire alcune pillole dai social, notizie virali e alla portata di noi ragazzi. Lo sconto giovani alla Scala di Milano, appscope e un’insolita protesta femminista.

Pillole dai social, anche oggi molte e interessanti. Sono notizie, virali e curiose, che sono circolate negli ultimi giorni su internet.
Partiamo ad esempio dalla proposta in via di attuazione del Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. I biglietti per uno degli spettacoli in cartellone alla Scala di Milano saranno a due euro per i giovani tra i 18 e i 25 anni. Già dalla prossima stagione teatrale il progetto sarà attivo, e coinvolte in totale 14 Fondazioni Liriche italiane. 100 posti riservati allo storico teatro Milanese, per un totale di 2200 biglietti per tutta la stagione.

Portare la cultura musicale e lirica ai giovani, avvicinarli a questa antica arte è l’obbiettivo dell’iniziativa, siamo sicuri avrà successo.
Ora è tempo di spostarsi su un altro argomento, per scoprire Appscope, un negozio online per chi non vuole scaricare app.
Si tratta di una tecnologia nuova, detta web progressiva, consente agli utenti di avere applicazioni senza download e non dovendo occupare un certo tot di spazio sugli smartphone.

Le app consentono di utilizzare smartphone e tablet per svolgere una serie innumerevole di attività : servono per ascoltare musica e leggere notizie, per pregare e giocare, scrivere messaggi e guardare video. Sono veloci e ti portano immediatamente all’obiettivo richiesto, ma spesse volte, occupano troppo spazio di memoria sul dispositivo mobile su cui vengono installate.
Nello specifico lo store si chiama Progressive Web Apps, dal browser e non da uno store. L’accessibilità avviene attraverso url, come un normale sito web. Basta un click e poi avviare il download.

Ultima notizia, molto curiosa, riguarda una protesta femminista: gli iPhone sono maschilisti, poiché troppo grandi per le mani delle donne. Una protesta lanciata in Inghilterra, sia per questo che per la decisione di non produrre più il piccolo modello SE.
Troppo grandi per la mano di una donna, difficili da impugnare, e per questo atto di scortesia, poiché sempre secondo quanto riportato, sono comunque le donne a comprare più iPhone rispetto agli uomini. Una vicenda davvero curiosa.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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