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Ness1 Escluso: il progetto che fa fare sport ai ragazzi disabili

Ness1 Escluso: il progetto che fa fare sport ai ragazzi disabili

Questo fantastico progetto è reso possibile dal grande lavoro e dall’impegno degli oltre 30 operatori che vi lavorano. #FacceCaso. Ieri al Museo casa

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Questo fantastico progetto è reso possibile dal grande lavoro e dall’impegno degli oltre 30 operatori che vi lavorano. #FacceCaso.

Ieri al Museo casa Enzo Ferrari di Modena, Ness1 Escluso ha presentato le attività 2018/2019. Si tratta di un’associazione che permette ai ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico o disturbi dello sviluppo di fare sport gratuitamente. Per adesso i giovani che ne fanno parte sono circa 70. Questo fantastico progetto è reso possibile dal grande lavoro e dall’impegno degli oltre 30 operatori che vi lavorano.

Come si legge su ModenaTodayFabio Galvani ha spiegato. “Siamo orgogliosi e felici. Stiamo cercando di consolidarci, radicarci sul territorio e di aggiungere sempre qualcosa. Vorrei ringraziare chi è al nostro fianco e tutti gli operatori che lavorano con questi ragazzi. E’ un impegno grande da tanti punti di vista, ma come dico sempre: noi siamo sempre in debito, i ragazzi danno a noi più di quanto ricevano da noi”.

Giuliana Urbelli, Assessore Welfare e Coesione Sociale Comune di Modena, ha fatto sapere. “Attraverso le attività sportive che vengono offerte da Ness1 Escluso riusciamo ad integrare le opportunità di inclusione sociale e di crescita di tante persone che hanno abilità differenti e problemi “speciali”. Ness1 Escluso dà quindi anche un contributo importante ai servizi del Comune di Modena. Ness1 Escluso mette in campo grande professionalità, solidarietà, percorsi sportivi ma anche educativi”.

Marcella Vaccari, Coordinatrice Progetti Educativi e Sportivi Ness1 Escluso ha inoltre dichiarato.

“Lo sport è un grande veicolo di educazione ed inclusione sociale. Dando la possibilità a questi ragazzi di imparare degli schemi corporei e di abilità magari per noi anche molto naturali, si dà la possibilità ai ragazzi di spenderle poi nella vita quotidiana. L’anno scorso un papà mi ha ringraziato perchè al termine del nostro percorso ha trovato una modalità di gioco con il proprio figlio che prima non aveva. Questo per me vale moltissimo…”.

Le attività principale del progetto sono quattro:

  • ABA FOR SPORT. Questa attività insegna gli elementi fondamentali di alcuni sport come calcio, rugby, pallavolo e pallacanestro ai bambini più piccoli.
  • CALCETTO. Chi ha più di 18 anni puo’ cimentarsi nella scuola calcio.
  • PILATES. Il pilates rinforza tutti i muscoli e migliora l’equilibrio.
  • CROSSFIT. Per i più coraggiosi, c’è il CrossFit. L’attività più faticosa e adatta per aumentare il tono muscolare.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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