Dall’ergastolo al laboratorio, la bella storia di Alfonso

Dall’ergastolo al laboratorio, la bella storia di Alfonso

Oggi vi parliamo di Alfonso Figini, un ex detenuto che, nonostante sia stato condannato all'ergastolo, è tornato comunque a fare ciò che gli piaceva..

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Oggi vi parliamo di Alfonso Figini, un ex detenuto che, nonostante sia stato condannato all’ergastolo, è tornato comunque a fare ciò che gli piaceva…

Al giorno d’oggi, si sa, mantenere la propria fedina penale pulita è fondamentale se si vogliono aumentare le probabilità di trovare lavoro. Passare anche solo qualche notte in cella, infatti, potrebbe trasformare la nostra ricerca di un buon impiego in un’impresa quasi impossibile.

Quel “quasi”, però, non è messo lì a caso; e con questo intendo dire che avendo le competenze giuste e una sostanziale dose di volontà (e di fortuna) si può comunque raggiungere una propria realizzazione professionale, perfino se si è un ergastolano.

Ne sa qualcosa Alfonso Figini, 61enne di Ispra (Varese) che 19 anni fa era stato condannato all’ergastolo con l’accusa di essere il mandante di ben due omicidi. Una sentenza che aveva stupito tutti, visto e considerato il curriculum del condannato; Alfonso possiede infatti tre lauree e una di queste l’ha conseguita proprio mentre era detenuto presso il carcere della Dogaia di Prato.

Ma non è finita qui perché il dottor Figini (mi sembra giusto chiamarlo così) parla fluentemente addirittura 7 lingue ed ha persino pubblicato un libro dal titolo “Lupo Alpha”. Insomma, sembra quanto mai assurdo che una personalità del genere possa arrivare a commissionare dei delitti.

Alfonso, in effetti, si è sempre proclamato innocente e oggi, a distanza di quasi 20 anni, è tornato ad essere un uomo libero. E non ha nemmeno dovuto perdere tempo a cercare di reinventare la sua vita; nonostante la fedina penale ormai irrimediabilmente macchiata, infatti, Figini tornerà presto a fare ciò che gli riusciva meglio: il ricercatore, presso l’Università di Firenze.

Tutto è bene ciò che finisce bene quindi? Diciamo di sì. Voi però mi raccomando, non vi complicate la vita come ha fatto Alfonso; in altre parole cercate di stare di stare lontano dai guai. D’altronde mantenere la fedina penale pulita alla fine è abbastanza semplice, basta…FacceCaso.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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