Elezioni USA, la vittoria dei giovani e delle donne

Elezioni USA, la vittoria dei giovani e delle donne

I risultati delle elezioni USA di metà mandato segnano una svolta nella storia degli Stati Uniti, la vittoria, senza dubbio, è quella dei giovani, del

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I risultati delle elezioni USA di metà mandato segnano una svolta nella storia degli Stati Uniti, la vittoria, senza dubbio, è quella dei giovani, delle donne e delle minoranze.

Cosa ci dicono i risultati di queste elezioni USA di mid-term? Sicuramente c’è stato un risveglio della sinistra, ma lasciamo da parte i dati strettamente “politici”. Ciò che è entusiasmante da notare sono le novità nella composizione del nuovo Congresso a maggioranza democratica. I volti nuovi, le diverse provenienze e l’abbassamento dell’età!

Per la prima volta nella storia le donne conquistano 272 seggi, e tra di loro molte sono giovani, volti nuovi della politica.

Alexandria Ocaso-Cortez

É sicuramente lei il volto di queste elezioni USA di medio termine. Direttamente dal Bronx Alexandria a soli 29 anni è diventata la più giovane deputata degli Stati Uniti. Se pensiamo che solo fino a qualche mese fa lavorava come cameriera, allora sì, gli USA sono proprio il Paese dove tutto è possibile, e sì, nessun giovane dovrebbe mai scoraggiarsi. Inoltre, Alexandria è diventata l’icona dei millennials di sinistra in tutto il mondo. La sua storia vale la pena di essere raccontata, i suoi sacrifici e le sue vittorie sono un’ispirazione per tutti i giovani.

Ilhan Omar

Ebbene sì, con queste elezioni di mid-term abbiamo anche un altro primato: quello della prima donna musulmana rifugiata ad entrare al Congresso. Ilhan Omar ha 36 anni e sarà in assoluto la prima donna ad utilizzare l’hijab al Congresso degli Stati Uniti. Non a caso è stata definita “il peggior nemico di Donald Trump”.

Tanti altri primati in queste elezioni

C’è da dire che queste elezioni di mid-term sono state sotto un punto di vista proprio rivoluzionarie. Per la prima volta una transgender ha corso per la carica di governatrice di uno stato, Christine Hallquist. Allo stesso tempo abbiamo anche Sharice Davids, la prima nativa americana eletta al Congresso. Poi c’è anche Chris Pappas, il primo gay eletto anch’esso al Congresso.

Il cambiamento si sente ed è tangibile e interessa soprattutto i giovani!

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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