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Ci si potrà iscrivere a due università?

Ci si potrà iscrivere a due università?

Bussetti ha parlato della possibilità di iscrivere se stessi in due università diverse, magari con due corsi diversi. Finora è vietato, ma capiamo meg

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Bussetti ha parlato della possibilità di iscrivere se stessi in due università diverse, magari con due corsi diversi. Finora è vietato, ma capiamo meglio il perché di tutto ciò.

Sembrerebbe una discussione surreale già in partenza. Parlare di abolizione della possibilità che ci si possa iscrivere a due università.
Ma chi si metterebbe a pagare due rette, per due corsi, per due lauree contemporaneamente? Se il tema è dibattuto, probabilmente qualcuno ci pensa.
Sicuramente ci pensa il Ministro Bussetti, che intervenendo all’inaugurazione del Salone Orientamenti di Genova, è intervenuto proprio su questo tema.

“È importante che i ragazzi non si specializzino unicamente in un settore, ma abbiano magari anche la possibilità, come avviene in altre nazioni, di rendere un po’ più flessibile la propria formazione”.

Quindi il discorso è un po’ più esteso, maggiormente legato alla differenziazione dei percorsi di studio, come avviene ad esempio nei college americani, dove si possono seguire lezioni di vario genere per poi specializzarsi molteplicemente.
In questo caso l’idea sarebbe quella di abolire l’art. 142 del RD 1592/1933, che vieta l’iscrizione contemporanea a diverse università e a diversi istituti d’istruzione superiore, a diverse facoltà o scuole della stessa università o dello stesso istituto e a diversi corsi di laurea o di diploma della stessa facoltà o scuola.

Il problema è capire quale sia la fattibilità in un sistema come quello italiano. I percorsi accademici sono o specializzandi (magistrali, magistrali a ciclo unico, specialistiche) o triennali, ma in generale molto teorici e ricchi di materie da seguire e concludere in tempi ristretti.
Parlare di aumento dei campi di conoscenza di uno studente è complicato, perché in questo caso si rischia più che altro di perdere la bussola. L’Italia ha già numeri negativamente importanti sul numero di studenti fuoricorso alle università pubbliche, un sistema che vada a permettere il conseguimento multiplo dei titoli rischia di allungare ancora di più i tempi di una laurea.

Non ci immaginiamo poi la confusione nel sistema, troppo spesso in balia di anomalie e ritardi burocratici. Insomma, di incertezze ce ne sono molte, le perplessità sono più che valide. In questo caso ci verrebbe proprio da sperare che dalle parole non si passi ai fatti.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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