Scuola, aule spoglie e incolori? Forse è meglio così

Scuola, aule spoglie e incolori? Forse è meglio così

Un recente studio mostra come le aule troppo colorate possano costituire un problema per gli studenti. Vediamo perché. Vi siete mai chiesti come mai

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Un recente studio mostra come le aule troppo colorate possano costituire un problema per gli studenti. Vediamo perché.

Vi siete mai chiesti come mai la maggior parte delle aule scolastiche si presenta spoglia, incolore e, alle volte, anche triste? Scommettiamo di sì; e scommettiamo che vi siete persino battuti per rendere le pareti della vostra classe un pochino più vivaci. Se lo avete fatto sappiate che avete sbagliato.

Le aule colorate, infatti, seppur molto belle, non sono un toccasana per la nostra concentrazione e la nostra attenzione. Questa è la conclusione di un’indagine recentemente pubblicata dal Journal of Experimental Child Psichology, specializzato in tutti gli aspetti dello sviluppo dei ragazzi.

L’indagine in questione è stata condotta su oltre 60 bambini (di età compresa fra gli 8 e i 12 anni), a cui è stato chiesto di eseguire dei test di attenzione e di memoria. Alcuni di loro li hanno svolti in una stanza con muri completamente spogli, altri in una molto decorata. E i risultati del secondo gruppo sono stati nettamente peggiori di quelli del primo.

Dobbiamo quindi rassegnarci a studiare in classi totalmente bianche? Non proprio. Sempre stando allo studio sopra citato, infatti, è comunque possibile rendere le aule coinvolgenti senza intaccare la concentrazione e l’attenzione degli alunni che le frequentano.

Come? Una soluzione potrebbe essere quella di decorare le pareti con i nostri lavori, quelli degli studenti (come i cartelloni), o con citazioni di personaggi di rilievo, evitando però di ammucchiarle e stabilendo il giusto equilibrio tra i vari colori. Anche perché diciamocelo, il troppo stroppia.

Insomma, non conta solamente l’aspetto estetico; le aule devono essere anche funzionali. Dobbiamo dunque rassegnarci e capire che a scuola ci si va per imparare. E se per farlo meglio dobbiamo rinunciare a qualche colore poco male; saranno le parole del nostro insegnante a dare colore alle nostre giornate scolastiche.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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