Baby, la serie che mi ha lasciato in hangover

Baby, la serie che mi ha lasciato in hangover

Una produzione controversa. Baby è una foto che non mi ha entusiasmato, ovviamente per l'immagine che crea di noi giovany. Sono rimasto in hangover...

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Una produzione controversa. Baby è una foto che non mi ha entusiasmato, ovviamente per l’immagine che crea di noi giovany. Sono rimasto in hangover…

Ho visto Baby. L’ho guardato con gli occhi di uno che ha da poco finito l’università. Forse con gli occhi di uno che è un po’ polemico, quando serve. Ma anche quando non serve. Ho visto che la mia generazione viene dipinta col pennello nero. Ma solo con quello. Mah. Peccato. Poteva essere l’occasione per parlare di uno scandalo e farlo senza quel tocco di vecchiume un po’ impolverato.

Questi giovany demonizzati, come fosse bello svendere il proprio corpo. Come fossimo tutti così, attratti dallo sfarzo facile. Come fossimo tutte bambole. Come se tutte le ragazze sognassero una vita da escort e tutti i ragazzi fossero dei mezzi scemi con la testa sempre da un’altra parte. Domanda: quelle bambole secondo te non hanno il sangue che pulsa nelle vene?

Boh. Sono infastidito. Netflix mi ha sempre regalato gioie. Stavolta mi lascia in hangover. Si esatto, quel mal di testa martellante nonostante le sera prima sia stata una bomba. Scrivo questo testo ascoltando “Pianto Noisy” di Carl Brave e pensando a quanto questa foto della mia generazione mi dia fastidio. Ok certo, il tema di base non è una poesia di Ungaretti. Però sono certo che si poteva dedicare più spazio alla depravazione dei “grandi”, all’assenza delle famiglie di quelle ragazze e alle difficoltà che vivono.

Che tanto poi sono sempre loro, i “grandi” a guidare la macchina. I grandi. Una serie che mi ha lasciato in hangover. Ora,

FacceCaso 😘

Di _Riccardo Zianna_

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