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Cuneo, no ai distributori di preservativi. Ma c’è una petizione…

Cuneo, no ai distributori di preservativi. Ma c’è una petizione…

La proposta di installare distributori di profilattici fatta dagli studenti di una scuola di Cuneo è stata respinta dal Consiglio d'Istituto. Ma la pe

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La proposta di installare distributori di profilattici fatta dagli studenti di una scuola di Cuneo è stata respinta dal Consiglio d’Istituto. Ma la petizione…

Vi ricordate degli studenti dell’istituto agrario “Virginio Donadio” di Cuneo, che avevano chiesto al Consiglio d’Istituto di installare dei distributori di preservativi a prezzi calmierati nei bagni della scuola per cercare di promuovere in maniera concreta l’educazione sessuale? Apriamo e chiudiamo parentesi su una petizione che potrebbe cambiare le cose. Anzi, ne parliamo tra poco.

Purtroppo la proposta dei ragazzi piemontesi è stata respinta sostenendo che c’erano già dei distributori a pochi passi dall’istituto. Gli studenti del “Donadio”, però, non si sono dati per vinti. Anzi, sono tornati alla carica sfruttando uno strumento potentissimo: il Web.

Nella giornata di ieri hanno infatti deciso di lanciare una petizione su Change.org, raccogliendo già 16 firme in meno di 24 ore. L’obbiettivo minimo sarebbe quello arrivare almeno a 100 click, così da diffondere il più possibile il loro credo: promuovere l’educazione sessuale e combattere la vergogna di acquistare i preservativi in farmacia, al supermercato o addirittura in strada.

Per il Piemonte si tratta dell’ennesima iniziativa volta a promuovere l’educazione sessuale, dopo lo “Spritz Party” organizzato dall’assessorato regionale alle Politiche Giovanili in occasione della Giornata Mondiale dell’AIDS di cui vi avevamo già parlato il mese scorso.

Soddisfatto della petizione il rappresentante degli studenti Filippo Blengino, che ai microfoni del Corriere della Sera ha esternato tutta la sua amarezza per la decisione del Consiglio d’Istituto. “È evidente che lo scorso anno la proposta fu bocciata per assenza di coraggio” ha affermato Blengino.

Quel coraggio che speriamo non mancherà a coloro che avranno l’opportunità di apporre la propria firma virtuale su questa petizione. In fondo dovrebbe trattarsi di un gesto semplice, immediato e, se vogliamo, anche automatico; un po’ come infilare un preservativo insomma.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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