Tempo di lettura: 3 Minuti

Mindbook: l’app per seguire i figli sui social

Mindbook: l’app per seguire i figli sui social

Basterà scaricare l’app sul proprio smartphone e intraprendere un percorso virtuale di training e di monitoraggio, con domande e suggerimenti per i g

Corona-lavoro: mini-guida al cercare lavoro durante la pandemia!
Facebook non più guidato da Zuckerberg?
Nasce l’app per controllare il reddito di cittadinanza

Basterà scaricare l’app sul proprio smartphone e intraprendere un percorso virtuale di training e di monitoraggio, con domande e suggerimenti per i genitori che troveranno tutte le risposte di cui hanno bisogno. #FacceCaso.

Quando si parla di social il ruolo dei genitori è sempre molto delicato. A questo proposito è nata  Mindbook, un’app che insegna come seguire i propri figli.

Che si tratti di Facebook o di Instagram, l’obiettivo è quello di formare mamme e papà più consapevoli in materia. 

La cooperativa sociale Tice, che si occupa delle tecniche di apprendimento nell’infanzia e adolescenza, e la cooperativa Gedinfo, che opera nell’informatica, hanno dato vita a  Mindbook, un’applicazione per smartphone che insegna ai genitori come rapportarsi con i figli sul mondo social.

“Il progetto è operativo perchè è già stato realizzato un prototipo funzionante, pensato e ritagliato per le famiglie con figli di età compresa tra 11 e 13 anni”. Spiegano Francesca Cavallini presidente di Tice e Davide Benedetti, presidente di Gedinfo.

Basterà scaricare l’app sul proprio smartphone  e intraprendere un percorso virtuale di training e di monitoraggio, con domande e suggerimenti per i genitori che troveranno tutte le risposte di cui hanno bisogno.

“L’approccio attraverso il quale è stata costruita non è quello autoritario, ma fondato sulla condivisione emotiva, da questo percorso virtuale la ricaduta sulla vita reale è un continuo invito all’attività comune tra genitori e figli e un accompagnamento alla scoperta insieme del mondo social e della rete”. Prosegue Cavallini.

“Grazie alla collaborazione del dirigente scolastico Ludovico Silvestri e la consulenza del corpo docenti, nei primi mesi del 2019 vedremo la prima applicazione pratica dell’app: il test lo faranno i genitori di quattro classi seconde della scuola media “Anna Frank”. Aggiunge Cavallini.

Insomma, un’app utile che si propone di creare un ponte tra genitori e figli nell’era dei social.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0