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Enriques di Livorno, studenti in lotta per i propri diritti (FOTO ESCLUSIVE)

Enriques di Livorno, studenti in lotta per i propri diritti (FOTO ESCLUSIVE)

Fiumi di studenti e genitori scendono in piazza per dire no ai doppi turni pomeridiani e chiedere una succursale sicura. Il Liceo Enriques di Livorno

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Fiumi di studenti e genitori scendono in piazza per dire no ai doppi turni pomeridiani e chiedere una succursale sicura. Il Liceo Enriques di Livorno si è fatto sentire.

Scuole che cadono a pezzi, mancanza di strutture per accogliere i troppi iscritti e turni pomeridiani…I giovani livornesi accompagnati dai loro genitori affrontano la situazione in questo modo. Il giorno 07 gennaio 2019, ipotetico primo giorno di ripresa delle lezioni dopo le lunghe vacanze natalizie, gli studenti del liceo statale Federigo Enriques di Livorno sono scesi in strada a manifestare, per far sentire le loro voci.

Una folla di circa 500 ragazzi ed un centinaio di genitori ha presidiato per un’ora la scuola, per poi spingersi in corteo da via della Bassata fino al comune e alla provincia.

Il motivo di questa eclatante protesta è la situazione che si è venuta a creare a seguito del boom delle iscrizioni per l’anno scolastico 2017/2018. Con l’aumento degli alunni, dovuto all’entrata di un numero di classi prime che era circa il doppio delle classi quinte in uscita si è verificato il problema della mancanza di spazio, affrontato anche l’anno precedente con la trasformazione di alcuni laboratori in aule, le quali non soddisfano il bisogno di spazio in questo anno scolastico.

La soluzione per questo problema sembrava poter essere l’utilizzo di una seconda struttura come succursale, situata non troppo lontano dal liceo, identificata come “Calafati”(dal nome della via dove è ubicato). Inizialmente la succursale doveva essere sottoposta a lavori di ristrutturazione e messe in sicurezza secondo le normative vigenti. I lavori dovevano prendere il via in estate, ma così non è stato. La struttura è stata occupata da settembre fino a pochi giorni fa da un’altra scuola, come conseguenza una parte di studenti del liceo Enriques è stata costretta a trascorrere i primi tre mesi dell’anno scolastico in alcuni fondi commerciali nella zona lato mare della città, in condizioni disagiate.
I ragazzi del liceo sarebbero dovuti andare in succursale con un programma di rotazione settimanale che avrebbe coinvolto tutte le classi dell’istituto, ma ciò non è stato possibile a causa della mancanza di una serie di autorizzazioni e certificazioni di sicurezza come per esempio il piano di emergenza antincendio.

A poche ore dall’imminente rientro dalle vacanze è giunta a noi ragazzi la notizia di una terza soluzione: i famigerati doppi turni pomeridiani… La notizia ha causato il malcontento di tutti gli alunni del celebre liceo livornese che nel pomeriggio conducono attività extrascolastiche, corsi e certificazioni.
Per il momento la situazione è in stallo, lo sciopero è andato avanti anche il giorno 8 gennaio, il comitato studentesco a breve comunicherà la modalità della manifestazione.
Nel pomeriggio è arrivato agli studenti un comunicato da parte dei professori riuniti in via straordinaria, che dichiarano di essere dalla parte dei ragazzi e che cercheranno insieme a noi di trovare una soluzione. Nel frattempo hanno dichiarato lo stato di agitazione.

Il numero dei partecipanti ai cortei studenteschi è in costante aumento con la partecipazione di studenti di altre scuole superiori della città, con piccoli interventi dei professori nella piazza della provincia. Altro punto da sottolineare è che il liceo conta un’alta percentuale di studenti pendolari, che attirati dal prestigio della scuola, hanno effettuato questa scelta, pur dovendo sottostare a numerosi disagi e costi. Tutto è questo amplificato a dismisura da questa nuova situazione.

A sedici anni, come alunna di 3° liceo scientifico Enriques, credo che i doppi turni non siano una soluzione sostenibile, ma credo che non lo siano nemmeno le scuole che crollano e le scuole senza certificazione. Purtroppo il 60% degli edifici scolastici italiani non possiede gli adeguati requisiti, ma questo non deve essere nè un alibi, né una giustificazione, la sicurezza e l’istruzione sono diritti di tutti!

SCUOLE SICURE!
PIÙ AULE E MENO POMERIGGI!
NOI SIAMO GLI STUDENTI DELL’ENRIQUES E VOGLIAMO FARCI SENTIRE!

#FacceCaso

Di Matilde Carriero

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