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Legnago, ecco Scot, il cane anti-assenze

Legnago, ecco Scot, il cane anti-assenze

Nel comune in provincia di Verona l'alta percentuale di studenti che marinano la scuola è diventata un problema. Per questo ci si è rivolti a Scot. L

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Nel comune in provincia di Verona l’alta percentuale di studenti che marinano la scuola è diventata un problema. Per questo ci si è rivolti a Scot.

L’Italia; patria dell’arte, del buon cibo e, a quanto pare, anche del “fancazzismo”. Sembra infatti che il nostro Paese sia letteralmente invaso da persone che fanno di tutto pur di non andare a lavoro o di saltare una giornata di scuola.

Quest’ultima è una pratica molto diffusa tra gli studenti nostrani. D’altro canto già quattro anni fa la percentuale di assenze (10%) negli istituti italiani era tutt’altro che rassicurante e nel frattempo la situazione non è affatto migliorata, anzi. E’ chiaro dunque che occorre fare qualcosa; sì, ma cosa?

Beh ad esempio si potrebbe prendere spunto dal Comune di Legnago (Verona). Qui, allo scopo di ridurre il numero degli studenti che marinano la scuola per trascorrere la mattinata in sala giochi o nei vari bar del Paese, ci si è rivolti ad un soggetto insolito; si chiama Scot ed è un cucciolo di labrador color cioccolato.

A lui sarà affidato il compito di passeggiare per le strade in cerca dei “disertori”. E dopo che li ha trovati che fa, li morde? Naturalmente no, niente di tutto questo; Scot non è un “cane da studenti cattivi”, è solo una scusa per instaurare un dialogo con i giovani che snobbano la scuola.

Il nostro simpatico cagnolino verrà infatti accompagnato da Francesca Gambini e Daniele Serinolli, due educatori che collaborano con la cooperativa locale Aretè attraverso il progetto “Scarpe Diem”. Francesca e Daniele sfrutteranno Scot per avvicinare i ragazzi e fargli capire quanto la loro scelta di non seguire le lezioni sia sbagliata.

Si tratterà quindi di una sorta di pet therapy o, per dirla all’italiana, zooterapia. E poco importa se la cattiva abitudine di “marinare” la scuola non può essere considerata a tutti gli effetti una malattia; rimane comunque una piaga sociale sempre più difficile da debellare.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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