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Atlante 2018: quando la scuola non è solo noiosa

Atlante 2018: quando la scuola non è solo noiosa

Atlante 2018 è il premio per i professori "alternativi" che vogliono cambiare la scuola. Sappiamo tutti che a volte andare a scuola non è tra le cose

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Atlante 2018 è il premio per i professori “alternativi” che vogliono cambiare la scuola.

Sappiamo tutti che a volte andare a scuola non è tra le cose più divertenti da fare. A tutti almeno una volta è capitato di voler rimanere sotto le coperte e continuare a dormire, invece di inflarsi in un’aula ad ascoltare un professore. Quelli di cui ti parlo oggi, però, sono prof diversi dagli altri. Sei di loro, infatti, hanno appena vinto l’Atlante 2018: Italian teacher award. Cos’è? È un premio per i migliori progetti per rendere la scuola un posto più divertente e forse anche un po’ più utile. Ma non è solo un premio.

Atlante 2018 è una piattaforma in cui i professori italiani hanno potuto presentare circa 700 progetti per migliorare la loro idea di scuola. Sei idee hanno vinto, ma le restanti rimangono e possono essere comunque consultate. United network e Repubblica@Scuola si sono messi insieme per poter dare questa nuova spinta all’istruzione italiana.

Il concorso era rivolto a tutti i professori e i maestri che nella loro scuola hanno potuto creare qualcosa di nuovo, qualcosa di più. Come la prof. Barbara Bianchini che insieme alla sua classe ha creato audiolibri, blog e poesie per un alunno, Giulio, costretto a seguire la scuola da casa a causa di una grave malattia.

E ancora Alessandro Suizzo che ha creato, attraverso il coding, un’immagine interattiva che possa dimostrare ai ragazzi la vera struttura dell’Inferno di Dante. Di base i ragazzi hanno imparato il coding e i canti della Divina Commedia, inviando poi il loro piccolo Dante-robot alla scoperta dei gironi dell’Inferno.

Ultimo ma non per importanza, il giornalino scolastico di Rapallo che è diventato un giornale online da circa 30.000 utenti. I ragazzi che hanno partecipato a questo progetto lo scorso anno sono andati a Dublino per un corso sulla comunicazione. Mentre il prof. Pichetto è riuscito anche a modificare lo stesso liceo, che adesso ha anche un indirizzo di Media e Comunicazione.

Forse, in delle scuole così, rimanere sotto il piumone non è l’idea migliore no?!

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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