Tempo di lettura: 1 Minuti

Instagram Boyfriend, quando il virtuale conta più del reale

Instagram Boyfriend, quando il virtuale conta più del reale

Oggi parliamo degli Instagram Boyfriend, i ragazzi che a Roma fanno felici le turiste e soprattutto i loro profili social... Qualche mese fa, passegg

Il mio Tirocinio con FacceCaso
Walà: il nuovo delivery di quartiere
Laureati? Secondo la Commissione molte più ragazze

Oggi parliamo degli Instagram Boyfriend, i ragazzi che a Roma fanno felici le turiste e soprattutto i loro profili social…

Qualche mese fa, passeggiando nei pressi del Colosseo con alcuni miei amici, mi sono imbattuto in una ragazza che, approfittando dell’ora tarda (era notte fonda, non c’era nessuno), si stava facendo immortalare nelle sue pose migliori da un ragazzo munito addirittura di cavalletto.

Lì per lì avevo immaginato che quel povero cristo costretto a fotografarla per mezz’ora fosse il suo fidanzato ma facendo qualche ricerca ho recentemente scoperto che si trattava con ogni probabilità di un professionista, meglio noto con l’appellativo di Instagram Boyfriend.

L’Instagram Boyfriend non è altro che un fotografo profumatamente pagato (affittarne uno costa più o meno 350 euro ogni 3 ore). Nella Città Eterna viene messo a disposizione dei turisti da un’agenzia americana, la Romaexperience, che organizza tour guidati della Capitale con tanto di scatti social da fare invidia ai migliori influencer del pianeta.

Qualcuno potrebbe ritenerla un’americanata (e infatti la ditta che li affitta è statunitense) ma bisogna ammettere che funziona. D’altronde nella società odierna è l’immagine virtuale quella che conta e un ritratto impeccabile nella città più bella del mondo è un toccasana per quell’immagine.

C’è da dire, però, che diverse persone non affittano l’Instagram Boyfriend solamente per migliorare il proprio status sui social ma anche per farsi vedere in compagnia di un ragazzo di bella presenza che possa riempire, anche solo per qualche ora, il vuoto lasciato dall’assenza dell’anima gemella.

E poco importa se quella compagnia è un’illusione (d’altro canto lo è anche quella vita virtuale che ci preoccupiamo tanto di curare); ci fa stare bene, ci fa sentire meno soli e ci fa provare l’ebrezza di quella felicità che, come cantano i nostri amici TheGiornalisti, “dura un minuto ma che botta ci dà”.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0