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“L’università non è per tutti”, e in Brasile scoppia un caso

“L’università non è per tutti”, e in Brasile scoppia un caso

Il ministro dell'istruzione brasiliano: "L'università non è per tutti". E, come è giusto che sia, monta subito lo scandalo in Brasile. “Le università

Università “american style” tutta italiana
Sempre più come Snapchat: anche per Instagram gli adesivi geografici
E se i giovani americani fossero mammoni quanto noi?

Il ministro dell’istruzione brasiliano: “L’università non è per tutti”. E, come è giusto che sia, monta subito lo scandalo in Brasile.

“Le università dovrebbero essere riservate a una élite intellettuale, che non è la stessa élite economica del paese”. Intelligente vero? Parole e musica sono di Ricardo Vélez Rodriguez, ministro dell’Istruzione. Già, ministro dell’istruzione. Non italiano, per fortuna, come si evince dal nome. Brasiliano. Almeno questa non è nostra.
Cosa è successo?
Il già citato ministro Rodriguez, in un’intervista rilasciata al “Valor Economico”, ha tenuto a precisare che “l’idea di un’università per tutti non esiste”. O per dirla proprio come la dice lui: “Universidade nao è para todos”.
Secondo il ministro, chi è di ceto sociale medio-basso, non ha senso che studi giurisprudenza. Sarebbero solo sei anni sprecati nello studio, se poi non si riesce a lavorare come avvocato. Il figlio del tassista rimanga tassista e il figlio del rettore di Harvard rimanga figlio del rettore di Harvard.

“Non ho niente contro Uber, ma questo cittadino avrebbe potuto evitare di passare sei anni a studiare legge”

è il virgolettato che spiega, in maniera molto precisa e puntigliosa, il pensiero di Rodriguez.

L’errore (mal) celato dietro l’insegnamento dell’ideologia di genere

Non contento, Ricardo Velez Rodriguez, si è espresso anche sul progetto dell’insegnamento dell’ideologia gender nelle scuole. Tema molto discusso anche da noi, vedi simpatico siparietto tra Vladimir Luxuria e Daniela Santanchè, andato in onda in Tv poche settimane fa.

Non è possibile che nelle scuole si insegni “ad un ragazzo a baciare un altro ragazzo e a una ragazza a baciare una ragazza”, dice espressamente nell’intervista. Peccato che la “teoria del gender” non “promuova” il gesto ma insegni il rispetto dello stesso, cosa molto differente. Ossia: non ti insegniamo ad essere omosessuale, ti insegniamo a rispettare chi lo è. Ma tant’è.

Sembra che la deriva che ha preso l’occidente, probabilmente dovuta all’innalzamento delle maree conseguente allo scioglimento dei ghiacci, stia “iniziando” a contaminare anche l’America Latina. La cattolicissima, America Latina.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

COMMENTS

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    Leonardo 7 mesi

    Infatti lui non è brasiliano, è boliviano quindi il suo nome èspagnolo.

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