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Medico artificiale e cannabis terapeutica al TG USA versione E.R.

Medico artificiale e cannabis terapeutica al TG USA versione E.R.

Il TG USA invade il campo medico con quest'edizione in cui parleremo di dottori artificiali, degli utilizzi clinici della cannabis e di molto altro...

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Il TG USA invade il campo medico con quest’edizione in cui parleremo di dottori artificiali, degli utilizzi clinici della cannabis e di molto altro…

Stando in Italia, si sa, non risulta difficile rimanere informati su quelli che sono gli eventi e le problematiche che caratterizzano le università del nostro Paese. È un po’ più raro, invece, leggere o ascoltare notizie sugli atenei esteri, in particolare su quelli d’oltreoceano. Che tu sia un medico, un ingegnere o un avvocato…

Per ovviare a questo problema noi di FacceCaso abbiamo ideato una rubrica settimanale che ha come obbiettivo quello di portare alla vostra attenzione, attraverso dei flash, le 3 news più interessanti che hanno caratterizzato il panorama universitario statunitense. Siete pronti? Questo è TG USA, let’s start!

Intelligenza medica…artificiale

Intesa vincente quella tra cinesi e americani all’Università della California. Un team di ricercatori sino-statunitense guidato dal dottor Zhang Khang ha infatti ideato un algoritmo in grado di rilevare la presenza di diverse malattie infantili sulla base delle cartelle cliniche dei pazienti. A rendere più interessante tutto ciò è il fatto che è la prima volta che un’intelligenza artificiale riesce ad emulare il ragionamento di un medico in carne ed ossa.

Sulle tracce di Jiankui…

Rimaniamo in ambito medico ma parliamo di He Jiankui, lo scienziato accusato di aver dato alla luce due bambine con DNA modificato. La vicenda risale allo scorso ottobre e nel frattempo diverse università, tra cui la Rice University di Houston, hanno cominciato ad indagare su un eventuale coinvolgimento dei loro ricercatori. L’ultima, in ordine cronologico, ad aver aperto un’inchiesta è la Stanford University, l’ateneo nel quale Jiankui ha condotto gli studi successivi al suo dottorato.

Cannabis sì ma come antidolorifico

E’ l’uso più diffuso di questa pianta in campo medico secondo una ricerca recentemente pubblicata dall’Università del Michigan sulla rivista scientifica Health Affairs. Stando allo studio in questione, infatti, il 62% delle persone che hanno assunto cannabis per motivi clinici nell’arco del 2017 lo ha fatto per combattere il dolore cronico.

 

E con quest’ultima notizia termina qui quest’edizione del TG USA. Noi ti ringraziamo per averci seguito, ti auguriamo una buona serata e se sei arrivato a leggere fin qui allora…FacceCaso!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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