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Gulliver, il nuovo percorso di Giò Sada

Gulliver, il nuovo percorso di Giò Sada

Gulliver e il singolo 100 Vite, il nuovo progetto di Giò Sada per un nuovo viaggio nella musica. Presentato al grande pubblico con la vittoria di Xfa

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Gulliver e il singolo 100 Vite, il nuovo progetto di Giò Sada per un nuovo viaggio nella musica.

Presentato al grande pubblico con la vittoria di Xfactor 2015, Giò Sada torna con un nuovo progetto chiamato Gulliver. A due anni dall’uscita dell’album Volando al contrario, ritorna anticipando il nuovo lavoro con un nuovo nome e singolo, 100 vite (di cui abbiamo parlato qui ), con un sound molto diverso e una varietà di suoni che che si mescolano in diversi generi musicali.

Foto di Antonella Aresta

Foto di Antonella Aresta

Un grande ritorno con nuove sonorità, due anni  con tantissimi live in giro per Europa e America, ma cos’altro è successo che ha portato la nascita di Gulliver?

Semplicemente mi stavo trasformando, ero in metamorfosi, sentivo la necessità di creare un nuovo progetto con un sound completamente diverso e proprio per questo ha anche un nome nuovo. Io sono Giovanni Sada e nessuno potrà mai negare questo, però per trasmettere questo rinnovo era giusto dargli anche un nuovo nome.

Come mai hai scelto proprio il personaggio di Gulliver (da I viaggi di Gulliver) come riferimento?

Per il periodo in cui ho iniziato ha ragionare sul progetto era il personaggio giusto per creare quell’allegoria che rispecchia il mio percorso, ho attraversato vari ambienti e generi diversi della musica dal punk/rock all’ hardcore, musica contemporanea e mainstream. In tutte queste situazioni ho trovato il filo conduttore, abitudini umane dure a morire a prescindere dall’ambiente, si riesce a vedere situazioni che vanno dalla condivisione e l’aiutarsi a vicenda, mentre altre di competizione e voglia di mettersi in mostra a tutti i costi. Ho deciso di staccarmi poi da entrambe le situazioni per creare una dimensione mia. Dopo tutti questi viaggi posso iniziare a scrivere questo nuovo libro.

Infatti il singolo 100 vite si presenta con un sound completamente nuovo rispetto a quella che è sempre stata la tua proposta.

Si, ho cominciato ad avere questo tipo di inclinazioni dall’inizio dei miei vent’anni. Allo stesso tempo ero nel pieno della mia vita musicale punk con concerti in giro per l’Europa e non ho avuto modo di coltivare molto quest’aspetto. Poi con Xfactor sono stato presentato come un artista tendente al rock ( che assolutamente non disdegno). Adesso però questa è la direzione che voglio valorizzare, allo stesso tempo era anche quella che mi faceva più paura, ma alla fine ho deciso di affrontarla.

Quali saranno le influenze dell’album?

Non te lo saprei identificare in una parola sola. Molto world music, e vorrei aggiungerci qualche strumento folk. La cosa a cui tengo particolarmente è che la musica sia una colonna sonora, a tratti ambient. Tanti suoni che mi sono sempre piaciuti, ho cercato di unirli in sonorità aperte, poi ci saranno anche ambientazioni “vecchio stile”, ma con uno sguardo rivolto a tutto quello che ci hanno portato le nuove tecnologie.

Il singolo 100 vite dura cinque minuti con una grande parte strumentale, una scelta controcorrente rispetto al periodo

Ci siamo fatti molti meno problemi nel pensare alla finalità. Anche il video, dura 8 minuti, non ci siamo domandati se effettuare tagli o di raggiungere obiettivi da hit, non ci siamo dati limiti e posti pochissimi problemi.

 

Leggevo su Facebook che proprio quando stavate iniziando a registrare il video avete avuto problemi con un fulmine…

Infatti la live session uscita insieme al singolo doveva esser girata in un trullo, ma così non è stato. Quando siamo andati a far vedere la location al videomaker ci siamo accorti che la struttura era stata colpita da un fulmine, il che ha molto demotivato i lavori. Tant’è che inizialmente il pezzo doveva esser registrato con la chitarra, invece quel giorno tornato a casa amareggiato mi misi a suonare il pianoforte, mi è venuto questo nuovo arrangiamento dal nulla e alla fine abbiamo registrato nella stanza del video. Se tutto va bene il prossimo video lo gireremo nel trullo.

Riguardo il video, com’è nata la scelta della Live session?

Inizialmente volevamo far uscire il pezzo senza video, poi abbiamo deciso di girare questa live session che rappresentasse proprio la giornata delle registrazioni e allo stesso tempo l’inizio un pò di tutto. La tematica ricorrente nei video sarà quella delle stanze, in questo caso era della casa dei miei genitori. La prossima speriamo sia quella del trullo e via dicendo con altre che saranno sempre legate alla canzone suonata al loro interno.

Quando uscirà l’album?

Verso fine anno sicuramente, ci saranno altri singoli ad anticiparlo e intanto vediamo cosa succede.

#FacceCaso

Di Dario Argenziano

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