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Nuove regole per i dottorati di ricerca

Nuove regole per i dottorati di ricerca

Snellimento delle procedure e maggiore rilievo per i dottorati innovativi e industriali. Il Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca, co

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Snellimento delle procedure e maggiore rilievo per i dottorati innovativi e industriali.

Il Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca, con alla guida Giuseppe Valditara, ha previsto, su indicazione del ministro Marco Bussetti, nuove linee guida per l’accreditamento dei corsi dei dottorati.

Ci sarà più semplicità nell’accreditare i dottorati di ricerca e più snellimento nella burocrazia per favorire convenzioni con le aziende. Questa riforma era annunciata da tempo, e modifica alcuni aspetti importanti.

Qualcosa non va?

A giudizio dell’Associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia, però, senza risorse non cambia il sistema.

Nel documento, che introduce questa importante riforma, particolare importanza è data ai dottori industriali, e si favoriscono convenzioni tra atenei e aziende più attente a investire in Ricerca e Sviluppo.

Info utile

In seguito alle Linee guida, che hanno ottenuto il parere positivo del Cun, sono state rese note sul sito del Miur, le Faq e le indicazioni operative sulle procedure di accreditamento dei dottori per l’anno accademico 2019-2020. Dal 12 marzo 2019 e fino all’1 aprile potranno essere presentate le domande di accreditamento, solo sulla banca dati CHE PUOI CONSULTARE QUI. Entro il 6 maggio l’Anvur fornirà la propria valutazione al fine dell’emissione da parte del Miur dei provvedimenti di concessione o rifiuto dell’accreditamento.

Cosa serve per accedere

Inoltre, adesso, per far parte del colleggio docenti bastano solo due requisiti, non più tre:

    • aver pubblicato almeno tre prodotti scientifici su fonti qualificate
    • aver superato gli indicatori per l’abilitazione scientifica nazionale per i professori associati.

Altra regola è che i coordinatori dei corsi potranno limitarsi a dimostrare di aver coordinato percorsi di ricerca e progetti nazionali o internazionali e la direzione di riviste scientifiche o comitati elettorali. È richiesta, inoltre, sia per i settori bibliometrici sia per i settori non bibliometrici, di possedere uno qualsiasi dei valori di soglia previsti per l’abilitazione alla seconda fascia. C’è anche la possibilità di aggiungere altre forme di finanziamento equivalenti ai fini dell’accreditamento del corso di dottorato, il Cun chiede anche che la durata delle forme di finanziamento coprano tutto il triennio.

#FacceCaso

Di Licia Oleandro

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