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Il 23 Marzo di nuovo in piazza per il clima

Il 23 Marzo di nuovo in piazza per il clima

Il 23 Marzo si continuerà a manifestare in piazza per il clima e contro le grandi opere. Giovany chiamati nuovamente a farsi sentire per esprimere la

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Il 23 Marzo si continuerà a manifestare in piazza per il clima e contro le grandi opere. Giovany chiamati nuovamente a farsi sentire per esprimere la loro posizione nei confronti del pianeta.

Dopo il “Global Strike for Future” dello scorso venerdì si prepara una nuova protesta per la tutela dell’ambiente, del clima e del pianeta.

Sabato 23 marzo, da molte parti dell’Italia arriveranno a Roma pullman per la manifestazione nazionale “per il diritto al clima, contro le grandi opere inutili e imposte e le devastazioni ambientali“. La marcia partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14 fino alle 18.

Numerose sono le opere inutili e dannose per la salute, ma che tuttavia vengono mantenute e continuano ad essere finanziate con il solo scopo di profitto per poche lobbies, le quali impongono tali attività a discapito dell’ambiente e della salute pubblica.
Uno dei principali ed urgenti obiettivi che tutte le politiche ambientali dovrebbero rispettare, è quello di contenere il riscaldamento climatico al di sotto della soglia di 1,5° (l’obiettivo più ambizioso degli accordi di Parigi del 2015). Infatti le attività umane hanno portato il clima ad 1° di riscaldamento globale rispetto ai livelli pre-industriali, e, se si mantiene il tasso d’aumento corrente, vi è il rischio che nel 2030 si raggiunga il tanto temuto 1,5°.

Se tale soglia venisse superata numerose sarebbero le conseguenze sull’ambiente e sui propri abitanti. Gli effetti che si avranno saranno:

  • innalazamento del livello del mare (con i suoi impatti)
  • acidificazione degli oceani
  • inquinamento atmosferico
  • desertificazione

Questi esiti sfoceranno poi in rischi legati alla salute, mezzi di sostentamento, sicurezza del cibo, riserve d’acqua e sicurezza umana. Se alcune multinazionali violano il diritto climatico e il diritto alla salute, i primi ad essere coinvolti ed a doversi opporre sono proprio i giovani, il cui futuro viene messo a rischio.

Per questo la manifestazione si rivela necessaria per chiedere un rispetto di tali diritti, una tutela e sicurezza del territorio, una nuova pianificazione di utilizzo più efficiente ed ecosostenibile dell’energia. Lo stesso Wendel Trio del Climate Action Network, ha ricordato che “abbiamo ancora una possibilità di restare sotto 1,5 gradi e le soluzioni sono alla portata”.

Quindi,

#FacceCaso

Di Bianca Ruffolo

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