A scuola con TreeLLLe!

A scuola con TreeLLLe!

L'Associazione TreeLLLe, ieri alla LUISS, ha presentato una nuova idea di scuola, come sarà? Abbiamo parlato di una possibile scuola senza materie, d


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L’Associazione TreeLLLe, ieri alla LUISS, ha presentato una nuova idea di scuola, come sarà?

Abbiamo parlato di una possibile scuola senza materie, di scuola che deve cambiare. Di scuole che devono diventare luoghi dove i ragazzi imparano di tutto, non solo le conoscenze. Si parla sempre di una riforma totale della scuola italiana ma quasi nessuno sa da dove iniziare. Un’altra idea, però, arriva dall’Associazione TreeLLLe, durante una conferenza all’Università LUISS.

L’Associazione TreeLLLe, Life Long Learning, è un’associazione che si occupa di tutti gli step dell’educazione di una persona. Da quella primaria a quella lavorativa. Analizzano i sistemi scolastici cercando di capire quale modello può essere meglio e quale invece può essere integrato da nuove idee.

Tre sono state le proposte presentate durante la conferenza “Il coraggio di ripensare la scuola”, che si è tenuta il 9 aprile nell’Aula Magna di Viale Pola, della LUISS Guido Carli. La prima andrebbe a modificare l’obbligo scolastico, facendolo iniziare dai tre anni e facendolo finire intorno ai quattordici. Sicuramente l’asilo obbligatorio potrebbe aiutare ma non sono poche le critiche mosse da coloro che vorrebbero un obbligo scolastico fino ai 18 anni.

La seconda idea è quella delle otto ore di insegnamento obbligatorie. Questo non vuol dire che durante il pomeriggio i bambini o i ragazzi debbano studiare italiano, matematica e tutto ciò che potrebbe farli stancare ancora di più. L’idea è quella di assegnare al pomeriggio qualcosa che possa attivare il ragazzo. Sport, musica, creatività, tutto gestito non da docenti, ma da educatori.

L’ultimo step è quello di diminuire il numero dei docenti, che dovrebbe scendere intorno a 800.000 inclusi i precari. Questa cosa permetterebbe degli stipendi più alti e soprattutto differenziati in base alla loro posizione.

Tre idee concrete che potrebbero cambiare davvero la nostra scuola. Ma potrebbero essere inserite in un’eventuale riforma?

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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