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L’emigrazione dei giovany è la nuova paura italiana

L’emigrazione dei giovany è la nuova paura italiana

Il 32% degli italiani ha dichiarato di essere più preoccupato per i giovani che lasciano il paese rispetto a quelli che arrivano dal resto del mondo.E

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Il 32% degli italiani ha dichiarato di essere più preoccupato per i giovani che lasciano il paese rispetto a quelli che arrivano dal resto del mondo.E la paura emigrazione cresce…

L’immigrazione non spaventa più, o meglio, non spaventa più così tanto l’Italia. Ora c’è la paura dell’emigrazione! Questi i risultati dell’intervista svolta ai cittadini italiani nell’ultimo anno. Questi ultimi, alla domanda “è più preoccupato per le persone che emigrano nel suo Paese o per i cittadini che lo lasciano”, hanno risposto per il 35% in egual misura, per il 32% per chi lascia il Paese, per il 24% per chi entra, per il 7% per entrambi i fenomeni e il restante 2% si è astenuto dal rispondere.

Sono numeri forti, chiari, diretti e coraggiosi. L’Italia si schiera: piuttosto che pensare a chi entra, si pensi a chi esce e – soprattutto – ai motivi che spingono i giovani di tutta la penisola a cercare fortuna all’estero.
Infatti, che in Italia non ci sia lavoro è il clichè per antonomasia, ma che migliaia e migliaia di italiani siano emigrati in Paesi stranieri negli ultimi due anni dovrebbe far scattare un campanello d’allarme.

14.200 italiani in Germania, 22.000 in Gran Bretagna e 28.000 in Spagna sono dati troppo ingombranti per essere ignoranti dalle autorità. Soprattutto dal momento in cui l’esodo è quasi “obbligato”.

Scarse opportunità, lavori malpagati, poca sicurezza, minima dignità sul lavoro sono tutti ingredienti per la dipartita dei giovani connazionali che sono costretti a cercare tali caratteristiche in un altro Paese, lasciando a casa famiglia e amici.

Proprio loro, “gli ultimi rimasti” stanno lanciando un grido d’aiuto per far capire che la minaccia più grande adesso non è più costituita dai giovani che cercano fortuna in Italia, ma dagli italiani che la cercano altrove. Ma i vertici politici sembrano non comprendere a fondo le nuove paure e restano concentrati sull’altro versante. Eppure l’indagine suddetta, condotta tra fine gennaio e fine febbraio su 46 mila europei da YouGov per conto dell’European Council on Foreign Relations non lascia spazio a dubbi: l’Italia parla chiaro, stop alle politiche sull’immigrazione e più attenzione a quelle sull’emigrazione.

#FacceCaso

Di Ludovica Sampalmieri

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