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Veneto, il Primo Maggio ti regalerà una rosa

Veneto, il Primo Maggio ti regalerà una rosa

Oggi parliamo della singolare iniziativa degli studenti veneti, che hanno deciso di dedicare un pensiero a coloro che il Primo Maggio lavoreranno. In

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Oggi parliamo della singolare iniziativa degli studenti veneti, che hanno deciso di dedicare un pensiero a coloro che il Primo Maggio lavoreranno.

In Italia c’è chi il Primo Maggio lo passa in Piazza San Giovanni al ritmo di musica, chi lo trascorre in casa insieme alla propria famiglia e chi invece ne approfitta per fare una scampagnata fuori città. Per alcuni, però, il Primo Maggio è un giorno lavorativo come tutti gli altri.

Sebbene quella di domani venga globalmente riconosciuta come la giornata dell’annuale Festa dei Lavoratori, infatti, il mondo non può permettersi di fermarsi, nemmeno per 24 ore. In altre parole c’è comunque bisogno di qualcuno che tiri l’acqua al mulino, che mandi avanti la carretta.

E sono proprio loro le persone che gli studenti del Veneto hanno deciso di omaggiare in occasione dell’imminente Primo Maggio. La Rete degli Studenti Medi veneti ha infatti scelto di trascorrere la Festa del Lavoro di quest’anno consegnando ai commessi e alle commesse dei negozi che terranno la saracinesca alzata una rosa, in segno di solidarietà.

L’iniziativa, ribattezzata “Pane e rose: Primo Maggio per tutti e per tutte”, era già stata lanciata nel 2017 e oltre che l’appoggio della Rete degli Studenti Medi, ha ricevuto anche quello delle UDU di Padova, Venezia e Verona, della CGIL veneta e delle associazioni Fornaci Rosse e Binario1.

L’intenzione dei fautori di questa manifestazione è semplice quanto chiara: far capire alle istituzioni che il tempo libero di cui ogni lavoratore ha il diritto di godere vale molto di più del profitto che deriva dal loro preziosissimo lavoro.

Un messaggio che speriamo con tutta il cuore possa giungere a destinazione. Perché finché ci sarà anche un solo individuo costretto a sgobbare nel giorno del suo meritato riposo non ci sarà nulla da festeggiare e le lotte sindacali dei lavoratori di tutto il mondo potranno considerarsi inutili. E noi non vogliamo assolutamente che ciò accada, vero?

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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