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Emergenza morbillo per i giovany!

Emergenza morbillo per i giovany!

Cosa sta accadendo in America? E in Italia? L’aumento dei casi di contagio da morbillo sono collegati al calo delle vaccinazioni nei paesi ad alto red

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Cosa sta accadendo in America? E in Italia? L’aumento dei casi di contagio da morbillo sono collegati al calo delle vaccinazioni nei paesi ad alto reddito?

In America in questi giorni si sta discutendo molto riguardo la questione che vede contrapposti i favorevoli alle vaccinazioni e i cosiddetti “no-vax”. E intanto torna la paura del morbillo. New York ha dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria, più di mille persone sono i quarantena in due università di Los Angeles, ma sembra trattarsi di un evento annunciato. Già nel 2014 i dati dei Centers for Disease Control and Prevention negli Stati Uniti parlavano di un potenziale rischio di epidemia qualora fossero aumentati gli individui privi di vaccinazione, e così è stato.

C’è effettivamente un collegamento tra il ritorno di questa malattia altamente infettiva e la progressiva assenza di vaccinazioni? Persino Trump che per anni sosteneva la non obbligatorietà della vaccinazione si è dovuto ricredere chiedendo ai propri cittadini di far vaccinare i propri figli.

Cosa porta le persone in questi schieramenti contrapposti? Vaccinare o non vaccinare?

Sicuramente una motivazione sta nel fatto che non esistono vaccini “sicuri” privi di effetti collaterali. Altre motivazioni possono essere ricondotte al fatto che nel mondo dei vaccini c’è una speculazione che smuove miliardi di euro. Parte delle teorie cardini del movimento no-vax venne dallo studio dell’ormai ex dottore britannico Wakefield che collegava gli effetti collaterali del vaccino trivalente MPR all’insorgere dell’autismo nei bambini. Tale studio, all’epoca pubblicato sulla celebre rivista britannica Lancet si rivelò essere una truffa che portò Wakefield ad essere radiato dall’ordine dei medici (per approfondimenti sulla vicenda: clicca QUI).

La situazione in Italia

In Italia l’Istituto superiore di sanità nel proprio bollettino divulgato attraverso il portale epicentro recita:
“In Italia dal 1 gennaio al 31 marzo 2019 sono stati segnalati 557 casi di morbillo (incidenza 36,8 casi per milione di abitanti), di cui 177 a gennaio, 170 a febbraio e 210 a marzo. Le segnalazioni provengono da 18 regioni, ma più della metà dei casi si è verificata in Lombardia e Lazio. L’età mediana è stata pari a 30 anni. Sono stati segnalati 62 casi in bambini sotto i 5 anni di età, di cui 21 avevano meno di 1 anno. L’87,5% dei casi non era vaccinato al momento del contagio, mentre il 31% ha sviluppato almeno una complicanza. Tra le complicanze, sono stati segnalati anche due casi di encefalite. Si è verificato un decesso per complicazioni respiratorie in un adulto non vaccinato. Nello stesso periodo sono stati registrati 10 casi di rosolia con un’età mediana di 33 anni”.

Per futuri aggiornamenti sulla situazione del morbillo in Italia cliccare QUI.

#FacceCaso

Di Alessandro Mameli

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