Tempo di lettura: 1 Minuti

L’alba dei morti grembiuli, è davvero così necessaria?

L’alba dei morti grembiuli, è davvero così necessaria?

Qualche giorno fa Matteo Salvini ha suggerito la reintroduzione dei grembiuli a scuola. Ma la sua proposta non ci convince, ecco perché. Sabato scors

La Federico II di Napoli vanta i primi laureati in Nutraceutica
Padova: sospensione per aver scommesso col pc della scuola
Mondo: ecco come vanno i social

Qualche giorno fa Matteo Salvini ha suggerito la reintroduzione dei grembiuli a scuola. Ma la sua proposta non ci convince, ecco perché.

Sabato scorso il Ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato a far parlare di sé rispolverando un vecchio cavallo di battaglia della scuola dell’obbligo: i grembiuli. Salvini, infatti, da buon amante delle uniformi, oltre all’educazione civica vorrebbe reintrodurre anche la “divisa scolastica”.

Ma perché? E’ presto detto: secondo l’attuale leader della Lega i grembiuli favorirebbero l’inclusione, nascondendo lo scarto sociale che c’è tra i bambini che hanno la possibilità di indossare capi firmati e quelli, invece, le cui famiglie non possono permettersi di acquistarli.

Su questo concetto si è soffermato anche il nostro Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che in occasione di Innovagorà ha ufficialmente avallato la proposta di Salvini. Una proposta su cui però val la pena di discutere, soprattutto viste le premesse sulle quali si basa. Sì, poiché sostenere che l’inclusione a scuola dipenda dalla presenza dei grembiuli è una mossa a dir poco azzardata.

Innanzitutto perché la scuola dovrebbe insegnarci che “l’abito non fa il monaco” e che giudicare qualcuno basandosi sulle apparenze o, peggio, sulla maglietta che indossa è la cosa più sbagliata che si possa fare. Ma poi siamo sicuri che il grembiule occulti effettivamente le differenze?

In fondo stiamo pur sempre parlando di un indumento che tradizionalmente ha contribuito a mettere in risalto la più classica delle divisioni: quella tra maschietti, costretti a portarlo blu e femminucce, legate indissolubilmente ai colori rosa e bianco. Della serie, se sei un bambino ma ti piace il rosa non fai parte del branco e viceversa, altro che inclusione.

Insomma, se proprio si vuole reintrodurre un’uniforme scolastica che sia qualcosa di nuovo e unisex come lo sono ad esempio quelle t-shirt che in alcuni istituti hanno già preso il posto del grembiule. Sì, proprio di quel grembiule che il buon Salvini vorrebbe tanto riesumare ma che ormai sembra essere passato di moda o comunque soppiantato da un abbigliamento uguale per tutti, stavolta per davvero.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0